«Finalmente il vicepresidente Guzzo ha indicato le date per l’elezione del Presidente della Provincia. Una scelta anomala, presa senza il coinvolgimento degli altri consiglieri provinciali e fissata in un giorno infrasettimanale: una decisione che rischia di penalizzare quegli amministratori impegnati quotidianamente nelle proprie attività istituzionali e professionali. Questo modo di procedere è l’ennesimo segnale di una gestione accentrata che, troppo spesso, muovendosi dietro le quinte ha condizionato nomine, atti amministrativi e l’utilizzo degli spazi di un ente che dovrebbe essere, invece, al servizio di tutti i Comuni, al di là delle appartenenze politiche e delle ideologie. La Provincia si occupa di temi cruciali come scuole e strade: ambiti fondamentali, soprattutto in un momento di grande difficoltà per gli enti locali, spesso privi delle risorse necessarie per investire in opere e infrastrutture su cui, pur volendo, non possono intervenire direttamente». A dirlo Pasquale Aliberti, consigliere provinciale e capogruppo FI, Noi Moderati e Lega nonchè sindaco di Scafati dopo che il vice presidente Guzzo ha firmato il decreto per le elezioni per il nuovo presidente della Provincia di Salerno. «In attesa che venga finalmente superata la legge Delrio, è indispensabile che questo ente venga guidato con responsabilità e visione. Pertanto auspichiamo per il prossimo futuro un Presidente che non sia un fantoccio ma una figura autorevole, competente, profondamente radicata nel territorio e consapevole del ruolo che è chiamata a svolgere. La Provincia non può essere terreno di conquista né spazio da occupare per logiche di potere o per garantire la sopravvivenza di sistemi clientelari. Dopo dieci anni di governo, c’è chi cerca ancora ossigeno per restare in piedi. Noi, invece, chiediamo un cambio di passo: meno interessi personali, più attenzione concreta ai bisogni di un territorio complesso e variegato. Abbiamo lanciato noi l’allarme della poca trasparenza ma voglio ringraziare anche i parlamentari che, a tutti i livelli istituzionali, si sono attivati affinché la Provincia non diventasse proprietà di pochi, ma restasse davvero la casa di tutti», ha aggiunto il consigliere Aliberti.





