Torna il premio “Salernitani Doc”, manifestazione dedicata alle donne e agli uomini che, attraverso il proprio impegno professionale, sociale e umano, contribuiscono a dare prestigio alla città.
La cerimonia della XVIII edizione si svolgerà venerdì 23 ottobre 2026, a partire dalle ore 16, nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città. L’iniziativa è stata ideata nel 2008 da Massimo Staglioli (nella foto), presidente dell’associazione Salernitani Doc e vicepresidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori.
Nel corso dell’appuntamento saranno consegnati cento riconoscimenti ad altrettanti salernitani distintisi nei diversi ambiti della società. Tra gli insigniti figurano professionisti, magistrati, giornalisti, sacerdoti, imprenditori, attori, commercianti, sportivi, casalinghe e operai.
Saranno inoltre conferiti venti attestati ai “Salernitani di adozione”, persone originarie di altri territori che hanno saputo integrarsi nella comunità e costruire nel tempo un legame autentico con Salerno.
La cerimonia sarà aperta da un momento di preghiera dedicato alle vittime delle guerre, a quelle dell’alluvione di Salerno del 1954 e ai “Salernitani Doc” scomparsi. Seguirà l’esibizione dell’orchestra dell’Istituto comprensivo “Nicola Monterisi-Don Milani”, che eseguirà l’Inno di Mameli e l’Inno alla gioia.
Dopo l’intervento del presidente Massimo Staglioli sono previsti i saluti del sindaco Vincenzo De Luca, dell’arcivescovo metropolita di Salerno-Campagna-Acerno Andrea Bellandi e della presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori, Maria Rosaria Pilla. Le conclusioni saranno affidate al giornalista Antonio Manzo.
Il programma sarà accompagnato da diversi intermezzi musicali, con le esibizioni di Claudio e Diana, della violinista Monica Pezzano, del cantante Michele Ricciardi e del Rêverie Sax Quartet del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno.
La manifestazione intende valorizzare le eccellenze locali e rafforzare i valori dell’identità, della solidarietà e del senso di appartenenza. La partecipazione alla cerimonia è aperta a tutta la cittadinanza.





