«Dare un segnale di partecipazione, di apertura. La Repubblica è ovunque, in tutti i luoghi nei quali ci sono uomini e donne che combattono per i propri diritti, le proprie libertà». Con queste parole il prefetto di Salerno Francesco Esposito a margine della cerimonia per il 2 giugno tenutasi al Parco del Mercatello. Un luogo individuato già dieci anni fa circa quando, per la prima volta, si è tenuta la cerimonia nel grande polmone verde della zona orientale. Poi, il ritorno a piazza Amendola per fare nuovamente ritorno al parco. Una scelta apprezzata da tanti cittadini salernitani che hanno partecipato alla cerimonia per il 79^ anniversario della Festa della Repubblica. Le autorità civili, militari e religiose della provincia hanno assistito all’Alzabandiera solenne sulle note dell’Inno d’Italia, eseguito dell’ensemble di fiati del Liceo Statale “Alfano I” di Salerno, diretti dal maestro Pasquale Occhinegro e dai bravissimi componenti del Coro “Mani Bianche” di Salerno, diretto dalla professoressa Marina Del Sorbo, che hanno accompagnato la manifestazione con le loro esibizioni, trasmettendo emozioni e tanto entusiasmo. La Festa si è svolta in un clima di grande partecipazione, anche da parte di giovani e famiglie accorsi numerosi per rendere testimonianza attiva della celebrazione della nostra Repubblica e dei suoi valori di libertà e democrazia. Tra i protagonisti della mattinata diverse scolaresche della Città di Salerno: Istituto Santa Caterina da Siena-Amendola; Istituto Comprensivo Statale Rita Levi Montalcini; Istituto Superiore Basilio Focaccia; Istituto Superiore Galilei-Di Palo; Istituto Comprensivo Monterisi-Don Milani; Liceo Torquato Tasso. I ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti hanno invitato alla riflessione sui valori fondanti della Repubblica attraverso una “box virtuale” con cui, nelle scorse settimane, è stata sottoposta agli studenti degli istituti scolastici della provincia la domanda “cosa possiamo fare noi per vivere la Repubblica ogni giorno”. Le risposte sono state trascritte ed esposte su dei pannelli realizzati dagli stessi ragazzi della Consulta. Il momento della consegna delle onorificenze è stato allietato dal violino del maestro Daniele Gibboni e dal pianoforte del maestro Antonio Di Marco. Nel corso della cerimonia il Prefetto Esposito ha dato lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, che ha richiamato l’attenzione sul «compito di attuare in concreto gli ideali costituzionali, di renderli vivi nella società quale costante criterio ispiratore delle scelte, è una missione mai esaurita, affidata ogni giorno anzitutto alla premura di quanti, con dedizione e competenza, prestano la loro opera nelle istituzioni e nella società civile». «Quel 2 giugno 1946 donne e uomini elessero anche l’Assemblea costituente, dando avvio a una nuova storia del nostro Paese. I nostri Padri costituenti dopo discussioni a volte aspre e confronti tra diverse visioni del mondo, approvarono la Costituzione a larghissima maggioranza perché avevano imparato – pagandolo anche con privazioni, esilio, prigionia e sangue versato – che il rispetto verso l’altro, le sue idee, le sue diversità sono il presupposto di ogni pacifica convivenza civile», ha dichiarato il prefetto Esposito nel suo discorso. «La grande forza e la lungimiranza della Costituzione sono proprio nell’aver creato un patto tra generazioni: un “progetto” che guarda al futuro. Patto che va rinnovato di generazione in generazione: per questo motivo assume un significato profondo festeggiare la Repubblica insieme a tanti ragazzi. Ricordiamoci che la storia della nostra Italia, della Repubblica è stata costruita soprattutto da giovani che ispirati da un sogno hanno voluto cambiare il mondo per renderlo migliore. Perché il mondo da cui provenivano aveva prodotto soprusi, guerra, ingiustizia, fame, distruzioni», ha poi aggiunto e, rivolgendosi ai ragazzi, lancia un invito alla cultura del rispetto. «Rispetto è valore universale in ogni dimensione. Rispetto verso sé stessi, rispetto verso gli altri, rispetto verso il pianeta: rappresenta il primo passo per una società moderna che intende assumere come principi fondanti: la tutela della dignità umana, della libertà, dell’unità, della democrazia, della solidarietà, della sostenibilità. Rispetto è l’antidoto contro l’odio, la discriminazione, la violenza e la prepotenza. Rispetto significa esercitare le nostre libertà riconoscendo che convivono con quelle degli altri, significa saper dissentire senza prevaricare, portare avanti il proprio impegno con la forza delle idee non con la violenza, saper accettare le sconfitte. Rispetto soprattutto verso i più fragili e gli indifesi. Rispetto verso chi c’era prima di noi e chi verrà dopo di noi. Un progetto che si tramanda – ha aggiunto – Carta costituzionale. Tocca a voi giovani ora continuare a scrivere la storia della Repubblica. Scegliete gli esempi, i modelli, le tante cose positive da custodire di questa nostra Italia. E poi preparatevi ad essere voi protagonisti del nostro futuro. Siate sentinelle di questi principi e ricordate che una delle caratteristiche dello spirito repubblicano è l’allegria, che nasce dall’ottimismo, dalla fiducia reciproca. Coltivate lo spirito creativo che avete portato in questa giornata di sole, facendovi coinvolgere sempre più in imprese comuni, giorno dopo giorno. Tocca anche a Noi adulti, più avanti con gli anni, accompagnare i giovani, non tanto con le parole ma con l’esempio, con i nostri comportamenti in famiglia, nella società, sul lavoro. I nostri ragazzi ci guardano non deludiamoli». Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli: «Ci inchiniamo con profonda gratitudine alla memoria dei combattenti, partigiani e dei caduti, in Patria ed all’Estero, per la Libertà, la Pace, la Democrazia. A Salerno avvertiamo particolarmente questo oneroso compito della Memoria. La nostra città è stata per qualche mese Capitale d’Italia nei momenti più drammatici del secondo conflitto mondiale. In quelle settimane, tra le macerie morali e materiali della Nazione, nacque un nuovo sentimento di Patria – ha detto il primo cittadino – Le forze politiche trovarono unità e coesione nel supremo interesse della Pace e della Libertà accantonando odio, divisione, desiderio di vendetta. E’ la svolta di Salerno, la matrice della Costituzione Repubblicana che ancora oggi guida la nostra vita comunitaria. Una Costituzione moderna e lungimirante che indica coraggiose prospettive programmatiche ma che ha bisogno di esser viva e vivificata con il quotidiano impegno di tutti noi». Elenco insigniti delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana della provincia di Salerno. Agropoli: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Vincenzo Lombardo; Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Vincenzo Rosati. Altavilla Silentina: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Massimiliano Mirra, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Niko Peduto. Auletta: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Gennaro De Sia. Battipaglia: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Daniele D’Alessio. Bellizzi: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Germano Cairone. Camerota: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Vincenzo Scarpitta. Campagna: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Giuliano D’Alessandro. Cannalonga: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Cono Manzolillo. Castel San Giorgio: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Giuseppe Sarno. Castellabate: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Valentino Romano. Eboli: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Silvana Rocco. Giffoni Valle Piana: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Giovanni Voria. Mercato San Severino: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Filomena Manzi. Montecorice: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Francesco Maria Del Monte. Montecorvino Pugliano: Cavaliere al Merito della Repubblica ItaliaMontecorvino Rovella: Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana Antonio Apolito. Nocera Inferiore: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Angela Pignataro. Pellezzano: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Lucia Melillo. San Cipriano Picentino: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Marcello Gallo. San Gregorio Magno: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Gregorio Goffredi. San Mango Piemonte: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Claudio Naddeo. Sarno: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Andrea Annunziata, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Vincenzo Mancuso. Scafati: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Crescenzo Fattorusso. Vallo Della Lucania: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Anna De Luna, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Antonio Mainenti. Vibonati: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Cristiano Franco. Salerno: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Francesco Antico, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Paola Berardino, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Carmine Caliani, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Aniello Cascone, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Mariangela Gamboni, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Alberto Guaccio, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Cinzia Lucia Guida, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Daniela Novi, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Emilia Orofino, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Luigi Pierri, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Diego Ruggiero, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Daniele Trezza.na Emilio De Vivo, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Antonio Poccia.





