Nocera Sup. Murales inquietante in piazza Mazzini - Le Cronache Provincia
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Nocera Sup. Murales inquietante in piazza Mazzini

Nocera Sup. Murales inquietante in piazza Mazzini

NOCERA SUPERIORE. Un murales inquietante, comparso da circa dieci giorni sul muro di piazza Mazzini a Nocera Superiore, sta suscitando indignazione e preoccupazione tra i cittadini. L’opera, che riporta scritte riconducibili alla squadra di calcio della Nocerina, militante nel campionato nazionale dilettanti di Serie D, contiene frasi che evocano violenza e comportamenti aggressivi. Tra queste, si legge: “Diffidati sempre presenti. Per noi la Nocerina è una partita di calcio, una scazzottata, una bella sbronza”. A denunciare pubblicamente la vicenda è stato l’avvocato Alfonso Esposito, che sul proprio profilo social ha pubblicato le immagini del murales, accompagnandole con un duro commento. L’avvocato ha sottolineato come la scritta sia apparsa in un luogo simbolico della città, a pochi metri dallo storico acquedotto medievale, e come nessuno, finora, abbia provveduto alla sua rimozione. “Lì parcheggiano i dipendenti comunali, è stata fatta una segnalazione ai vigili urbani. Non è una street art, ma una scritta che inneggia alla violenza ed è stata creata alle 2.00 di notte in una zona che è anche videosorvegliata e fa strano che non siano state tirate fuori le immagini per individuare i responsabili”, ha dichiarato Esposito, evidenziando la gravità del fatto e la mancanza di interventi da parte delle autorità competenti. Secondo quanto riferito, la zona è dotata di telecamere di sicurezza, ma nonostante ciò non sono state diffuse riprese o fotogrammi utili a identificare gli autori del gesto. Una circostanza che, secondo l’avvocato, alimenta dubbi sull’efficacia dei controlli e sulla volontà di affrontare il problema. Esposito ha poi rivolto un appello diretto al sindaco Gennaro D’Acunzi, chiamando in causa anche il comandante dei vigili urbani e quello dei carabinieri: “Un sindaco deve far rispettare la legge. Se poi questo non lo può fare perché ha una difficoltà politica, allora deve dimettersi. Lo striscione sta lì da 10 giorni. Dopo aver pubblicato il post ho anche ricevuto delle minacce. Se mi succede qualcosa riterrò responsabili i vertici dell’amministrazione comunale, perché il continuo rimandare e attendere di rimuovere quelle scritte potrebbe mettere in pericolo la mia incolumità. Quella scritta, inoltre, è direttamente ed indirettamente riconducibile a membri dell’amministrazione comunale. Ho avvisato il sindaco e il comandante dei vigili che sinora si sono rivelati spettatori passivi di questo scempio”. Le parole dell’avvocato hanno acceso il dibattito pubblico, portando alla luce un tema delicato: il confine tra libertà di espressione e incitamento alla violenza. Il legale ha voluto evidenziare un aspetto da non sottovalutare: una città come Nocera Superiore, che vanta un patrimonio storico e culturale importante, non può essere deturpata da scritte aggressive che rischiano di consegnare ad osservatori esterni immagini di degrado che non appartengono a questo territorio. La comunità attende ora risposte concrete. “La rimozione del murales e l’individuazione dei responsabili diventano un banco di prova per l’amministrazione comunale, chiamata a dimostrare che la legalità e il decoro urbano non sono principi negoziabili – dichiara ancora Esposito – Nocera Superiore, ferita da un gesto che offende la civiltà e la memoria dei suoi luoghi, chiede che la legge torni a essere applicata con fermezza e che le istituzioni non restino spettatrici di fronte a un episodio che, per molti, è il simbolo di un pericoloso silenzio”. Un messaggio che lo stesso legale si auspica venga recepito con i conseguenti e necessari provvedimenti. Mario Rinaldi