di Erika Noschese «
Siamo per replicare la coalizione che in Regione ha portato alla vittoria Roberto Fico e al Comune di Napoli Gaetano Manfredi. Sì, vogliamo il campo largo, ma con Vincenzo De Luca, valore aggiunto per tutti noi». È quanto ripetono in queste ore i socialisti, confermando la volontà di essere protagonisti al tavolo delle trattative, senza però chiudere le porte all’ex presidente della Giunta regionale della Campania. Ad oggi, De Luca non ha ancora annunciato pubblicamente le sue intenzioni, ma un suo ritorno in campo appare ormai sempre più probabile, anche alla luce delle dimissioni di Vincenzo Napoli e della macchina politico-amministrativa rimessa in moto dal suo storico braccio destro, Nello Mastursi. «In tutti i Comuni al voto dobbiamo mettere in campo il campo largo. Ovviamente, per quanto mi riguarda, non si può prescindere da De Luca, uno dei partner che ha consentito di vincere le elezioni regionali, dando un contributo importante. Prima la coalizione, poi vedremo come vincere le elezioni, perché dovremo vincere», ha dichiarato il segretario nazionale Enzo Maraio in un’intervista rilasciata a Prima Tivvù. In questa fase di campagna elettorale, il vero osservato speciale resta il Partito Democratico, che finora non ha mai mostrato segnali di cedimento, limitandosi a spiegare e ribadire la propria linea. Voci vicine al partito fanno sapere che il neo segretario provinciale, Giovanni Coscia, sarà presente al tavolo delle trattative portando proprio il nome di Vincenzo De Luca, senza tentennamenti e senza passi indietro. Il segretario regionale Piero De Luca dovrà ora decidere come giocarsi la partita. Il tentativo di portare sul tavolo il nome del padre rappresenta certamente un passo in avanti, ma resta da capire quale sarà la linea da adottare di fronte a un eventuale no secco, senza possibilità di ripensamenti. Su questo fronte, anche i socialisti continuano a mantenere una posizione poco chiara: allo stato attuale, per loro esiste un solo scenario possibile, quello del campo largo, che include inevitabilmente Vincenzo De Luca, con l’auspicio di una vittoria “bulgara”. Scartata l’ipotesi di smembrare la lista, Enzo Maraio intende presentare i suoi sotto un unico simbolo, quello di Avanti Salerno, puntando a conquistare una percentuale intorno al 10 per cento. Un risultato che consentirebbe ai socialisti di essere parte integrante della vittoria e di avere un peso significativo al tavolo delle trattative per la definizione dei nomi che andranno a comporre la futura giunta comunale. Intanto, questa mattina Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Azione, Noi di Centro, Oltre, Casa Riformista, Salerno in Comune e Semplice Salerno terranno un incontro per ufficializzare la volontà di costruire «una coalizione ampia e partecipata per governare la città di Salerno». Nel corso dell’incontro saranno illustrati: le forze politiche e civiche che hanno finora aderito; il percorso avviato; le prossime tappe organizzative e programmatiche; gli obiettivi della coalizione in vista delle elezioni amministrative. Sarà inoltre l’occasione per presentare ufficialmente alla stampa e alla città il percorso condiviso e le prospettive della coalizione ancora in fieri. Secondo voci delle ultime ore, si sarebbero intensificati anche i contatti tra il campo largo e Alfonso Andria, che potrebbe decidere di accogliere l’invito e scendere in campo come candidato alternativo a Vincenzo De Luca e agli altri competitor in campo.





