di Mario Rinaldi
Una solida realtà imprenditoriale che si occupa di cultura di impresa, ecosostenibilità, giovani e sport. Luca Iovine, imprenditore salernitano è uno di quelli che crede molto nel proprio territorio di origine puntando a migliorarlo e renderlo fruibile a tutti. Uno di quelli che ha voluto evitare la famosa fuga di cervelli per valorizzare l’ambiente in cui è nato e cresciuto.
Dal suo profilo social emerge la figura di un aziendalista, ambientalista, divulgatore. Può descriverci chi è Luca Iovine e di cosa si occupa?
“Aggiungerei a tutte le definizioni, cattolico e credente. Con mio fratello Daniele 20 anni fa ho fondato una società di consulenza, armato solo di idee e tanta forza di volontà. La prima cosa in cui ho creduto è che non c’era bisogno di cercare l’Eldorado fuori dalla mia città, Salerno. Avrei potuto appena laureato andare come tanti al nord. Avevo vinto una borsa di studio assegnata dall’università di Milano e dalla Regione Lombardia e con la mia laurea (110 e lode in economia) non avrei avuto difficoltà a trovare lavoro. Ma amo la mia terra e non sono uno di quelli che la ripudia, ancora oggi che per la mia professione, mi trovo a lavorare al nord. Abbiamo una sede a Bolzano ma non abbiamo abbandonato quella di Salerno, cercando di portare, con tante difficoltà un pò di Sud anche al Nord e viceversa. Non ripudiamo la nostra terra e cerchiamo di valorizzarla e farla apprezzare ovunque, da Salerno a Bolzano, passando per Parma. Quello che facciamo come consulenti è lavorare sulla cultura di impresa, sui valori aziendali e lo facciamo anche nel Calcio dove ormai da anni seguiamo due importanti società l’F.C. Sudtirol in serie B ed il Parma Calcio in serie A. A Parma stiamo portando avanti un progetto di Biblioterapia ed una delle più grandi emozioni è stato vedere che Cuesta, allenatore del Parma e uomo di e spessore e grande cultura, per Natale ha regalato ai suoi giocatori un libro con dedica personalizzata. Gli atleti si allenano con la cultura”.
E’ evidente un suo impegno con il Circolo Canottieri Irno Asd. Su quale fronte?
“Anche con il Circolo Canottieri ci occupiamo di progetti di divulgazione. Il presidente Gianni Ricco è un medico visionario e crede nello sport come valore assoluto, addirittura come terapia medica per sconfiggere le peggiori malattie. Cerchiamo di portare lo sport nelle scuole, di favorire la pratica sportiva anche tra i meno giovani perché Salerno è una città di mare che non vive di mare che invece è una grande risorsa, come lo sono le aree interne. Abbiamo dei boschi urbani in città e fantastici promontori in Provincia ma non li viviamo. Durante le vacanze natalizie al Circolo abbiamo organizzato attività di trekking urbano ed è stato un successo ed una sorpresa. Una sorpresa per chi ha partecipato ed ha goduto dell’esperienza e per noi che ci meravigliamo sempre di quanto sottovalutiamo la nostra città e le nostre possibilità”.
E ancora l’impegno nello sport e nella cultura.
“Gli antichi dicevano mens sana in corpore sano. I dipendenti della nostra società godono di 3 ore di permesso aggiuntive settimanali se le utilizzano per fare sport. Ma è vero anche il contrario e cioè che un atleta rende di più se allena anche la mente. Recentemente ho presentato un libro di Roberto Faccenda, il parrocchiano della Salernitana, insieme ad un grande Trainer, Alfredo Petrosino. L’attività fisica la possiamo far rientrare tra gli esercizi spirituali.
Luciano Pignataro nel suo libro sulla Dieta Mediterranea spiega che tra i segreti di questo nostro patrimonio immateriale dell’umanità ci siano oltre che gli alimenti, l’attività sociale, spirituale ed il movimento, oltre al riposo”.
Altro tema di grande interesse che lei tratta è l’ecosostenibilità abbinata soprattutto allo sport. Un tema di grande interesse pubblico, ancor più importante alla luce dei cambiamenti climatici. Un suo parere al riguardo.
“Dobbiamo avere cura dell’ambiente: è l’acqua nella quale tutti noi nuotiamo. Dobbiamo farlo per una questione di responsabilità individuale e, se parliamo di azienda, per una questione di responsabilità sociale. Le squadre di calcio sono aziende speciali, che hanno un grande potere divulgativo e dunque devono avere ancora più responsabilità verso i propri follower. A Bolzano e Parma abbiamo trovato terreno fertile per portare avanti dei progetti culturali che hanno riguardato la parità di genere e l’ambiente! Più che divulgazione si tratta di vera e propria azione educativa e d’altronde, Gruppo Iovine è si una società di consulenza ma anche un ente di formazione, una educational company”.
Quali iniziative sta portando avanti il Luca Iovine imprenditore ed aziendalista?
“Stiamo lavorando con Gruppo Iovine per ampliare ancora di più l’impatto culturale della nostra attività allargando la platea dei nostri utenti dalle aziende e dai lavoratori alle comunità. È un lavoro che non abbiamo mai smesso di fare, in particolare con le scuole, perché prima che imprenditori e professionisti, siamo persone e cittadini che amano la propria terra, anzi amano la Terra e la Vita. Io e mio fratello Daniele siamo molto fortunati ad avere un gruppo di lavoro che ci segue e che è “folle” e “visionario” quanto lo siamo noi”. Una cultura di impresa che guarda a un futuro, per alcuni visionario, per il Gruppo Iovine possibile e fruibile per tutti.





