di Sonia Angrisani
Si definisce una “ragazza di periferia” l’ingegnere Carmen Granato, consigliere comunale a Nocera Inferiore, da sempre con una forte passione per la cosa pubblica.
Chi è Carmen Granato e quale percorso l’ha portata a ricoprire il ruolo di consigliera comunale a Nocera Inferiore?
“Sono un’ingegnera o, come spesso mi definisco, una “ragazza di periferia” con una forte passione per la cosa pubblica, che vivo sia a livello professionale, lavorando per un ente pubblico, sia attraverso il ruolo di consigliera comunale della mia città. Il mio percorso nasce dall’unione tra competenze tecniche e impegno civico: negli anni ho lavorato su temi legati alla pianificazione urbana, alla mobilità sostenibile e alla qualità dello spazio pubblico, maturando la convinzione che le decisioni amministrative abbiano un impatto diretto e concreto sulla vita quotidiana delle persone. Credo che una visione chiara della città, supportata da solide competenze tecniche, possa davvero fare la differenza. Da questa consapevolezza nasce la scelta di candidarmi e di mettere le mie competenze al servizio della comunità, attraverso un’azione fondata sull’ascolto, sulla programmazione e sulla responsabilità amministrativa, con l’obiettivo di costruire una Nocera Inferiore più organizzata, sostenibile e giusta, capace di investire sui giovani e di non lasciare indietro nessuno”.
In qualità di delegata alle politiche ambientali, quali sono oggi le principali priorità della sua azione amministrativa?
“Le priorità della mia azione amministrativa in ambito ambientale sono legate innanzitutto alla costruzione di una cultura ambientale concreta e diffusa, attraverso una sensibilizzazione sempre più capillare: parlarne, informare e coinvolgere è già un primo grande passo. Accanto a questo, lavoriamo sulla tutela e valorizzazione del territorio, sulla gestione sostenibile degli spazi urbani e su un uso più consapevole delle risorse, integrando le politiche ambientali con le scelte di pianificazione della città e della mobilità. L’obiettivo è rendere Nocera Inferiore più vivibile e resiliente, mettendo l’ambiente al centro delle decisioni come un’opportunità concreta di miglioramento della qualità della vita, dalle periferie al centro, considerando la città come un unico sistema e valorizzando tutti i quartieri”.
Come si inseriscono le politiche ambientali nel più ampio progetto di governo dell’amministrazione guidata dal Sindaco Paolo De Maio?
“Le politiche ambientali sono pienamente centrali nell’azione di governo dell’amministrazione De Maio. Lo dimostrano le numerose azioni concrete già realizzate: uno dei primi interventi, fin dall’inizio del nostro insediamento, è stato il forte investimento sul personale e sui mezzi della Multiservizi. A questo si aggiunge il prossimo bilancio comunale, che prevede un importante investimento sul verde pubblico, un settore che necessita di interventi in tutti i quartieri. L’ambiente non ha colore politico: riguarda tutti e richiede scelte responsabili, continuità amministrativa e la capacità di trasformare le parole in risultati concreti”.
Quali interventi concreti sono stati avviati o programmati per rafforzare i servizi ambientali sul territorio comunale?
“Per rafforzare i servizi ambientali abbiamo messo in campo una serie di interventi concreti fin dall’inizio del mandato. Tra questi, la riorganizzazione del servizio di raccolta differenziata, l’introduzione del vetro porta a porta, l’installazione dei mangiaplastica e un’intensa attività di sensibilizzazione rivolta ai cittadini. Abbiamo promosso campagne dedicate al Biorepack e, più recentemente, ai RAEE, coinvolgendo anche le scuole attraverso un concorso a premi. Sul piano dei controlli, sono stati riattivati i concorsi per gli ispettori ambientali, prevedendo per la prima volta un rimborso spese come riconoscimento di una forma di volontariato qualificato. A breve ripartiranno inoltre i controlli sui conferimenti, in sinergia con il Nucleo ecologico della Polizia Municipale. È in fase di avvio anche la TARIP sperimentale nel rione Marconi, scelto per le sue caratteristiche di uniformità e densità abitativa, resa possibile grazie a un finanziamento ottenuto. I risultati sono incoraggianti: il mese di dicembre si è chiuso con una percentuale di raccolta differenziata del 64% e il dato complessivo per il 2025 supera già il 62%, numeri che saranno ufficializzati dalla Regione nei tempi previsti. Importante è stata anche la regolamentazione delle antenne di telefonia mobile sull’intero territorio comunale. Al momento ci riteniamo soddisfatti, pur consapevoli che c’è ancora molto da fare: il miglioramento dei servizi ambientali richiede continuità, responsabilità e collaborazione”.
In che modo il miglioramento della qualità ambientale incide sulla qualità della vita urbana dei cittadini di Nocera Inferiore?
“Il miglioramento della qualità ambientale ha un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini. Un ambiente più pulito, una gestione dei rifiuti più efficiente e spazi pubblici curati rendono la città più vivibile, sicura e piacevole.
Non si tratta solo di estetica: strade ordinate, aria più pulita e una corretta gestione dei rifiuti migliorano la salute delle persone, favoriscono la socialità e rafforzano il senso di appartenenza ai quartieri. Prendersi cura dell’ambiente significa prendersi cura della qualità della vita di tutti, dai più giovani agli anziani, dalle periferie al centro, ed è un impegno che deve coinvolgere l’intera comunità”.
Quanto è importante il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni locali nelle politiche ambientali del Comune?
“È fondamentale. Ricordo con piacere le numerose iniziative realizzate insieme a Legambiente, dalla piantumazione degli alberi a “Puliamo il Mondo”, spesso in collaborazione con le scuole e grazie anche a finanziamenti europei. Un’altra esperienza di grande successo è stata “Social Green”, promossa con l’associazione Disco, che ha portato nelle scuole l’educazione ambientale attraverso la realizzazione di uno spot, coinvolgendo anche Gigi e Ross. Anche l’associazione Villanova ha promosso la partecipazione dei cittadini alla pulizia del quartiere e all’adozione di un’aiuola. Il mio appello alle associazioni è quello di continuare a proporre progetti in collaborazione con l’amministrazione: l’ambiente è un bene comune e va costruito insieme”.
Lei ha partecipato a un’esperienza a Bruxelles come giovane amministratrice: che valore ha avuto questo percorso?
“Ho avuto la fortuna di partecipare a diverse esperienze a Bruxelles, anche come consigliera delegata della Commissione Europea per Nocera Inferiore. È stato un percorso formativo straordinario, che permette di confrontarsi con amministratori di tutta Europa e di conoscere buone pratiche. L’aspetto più importante è saper “planare” sulla propria città, traducendo queste esperienze in azioni concrete per migliorare servizi, politiche e qualità della vita dei cittadini, facendo comprendere anche il ruolo e il valore dell’Europa oggi”.
Ci sono modelli europei applicabili anche a livello locale?
“Sì, soprattutto nella gestione integrata dei rifiuti, nella mobilità sostenibile, nell’organizzazione degli spazi pubblici e nella partecipazione attiva dei cittadini. A Nocera Inferiore stiamo già trasferendo alcune di queste esperienze in azioni concrete, come l’inclusione dei giovani NEET attraverso il bando PAR GOL, un tema centrale anche a livello europeo. Ci sono poi progetti per la pulizia delle sponde dei fiumi e delle spiagge, estendibili alle sponde del fiume Sarno, e continuano i tirocini presso il Parlamento europeo e gli scambi culturali gratuiti, che favoriscono formazione e partecipazione giovanile”.
Quale ruolo possono avere i giovani amministratori nelle politiche ambientali?
“I giovani portano energie nuove, punti di vista freschi e una maggiore sensibilità verso le sfide contemporanee. Lo si percepisce chiaramente anche nelle scuole. I giovani amministratori devono essere una sintesi di tutto questo, introducendo idee coraggiose e soluzioni partecipative, coinvolgendo cittadini, scuole e associazioni. Il nostro compito è costruire una cultura ambientale condivisa, traducendo visione e passione in azioni concrete, misurabili e durature”.
Guardando al futuro, quali sono le sfide ambientali più urgenti per Nocera Inferiore?
“Le principali sfide sono due. La prima riguarda il fiume Sarno, una questione centrale che richiede interventi coordinati e una visione di lungo periodo. La seconda è l’inquinamento atmosferico, strettamente legato alla mobilità. È necessario puntare con decisione sulla mobilità sostenibile, con azioni forti e concrete che migliorino la qualità della vita dell’intero Agro. Lasciare una città migliore alle generazioni future rappresenta per me il significato più autentico di sostenibilità”.
Che messaggio sente di rivolgere ai cittadini sul tema dell’ambiente?
“L’ambiente è la nostra casa comune. Prendersene cura è una forma di amore sano per sé stessi, per gli altri e per la città che condividiamo. È da qui che nasce il senso civico”.





