Continuano ad essere ancora tante le morti improvvise per arresto cardiaco, nonostante la prevenzione abbia segnato qualche punto all’attivo in provincia di Salerno, soprattutto grazie all’attivismo dell’Associazione Grazie di Cuore, presieduta dal cardiologo Carmine Landi. Un’occasione per poter salvare dalla morte sicura coloro che vengono colpiti dalla gravissima e fulminea patologia è fornita dai defibrillatori portatili, che potrebbero consentire un antidoto formidabile se collegati ai Dae pubblici già presenti in diversi punti della città di Salerno e in molti luoghi, compreso alcune chiese e molti impianti sportivi, nei quali la concentrazione delle persone è più alta soprattutto in alcune ore del giorno. «Con i defibrillatori portatili – osserva il cardiologo Carmine Landi – si passa da una cardioprotezione statica a una cardioprotezione dinamica, perché non è più il paziente a dover raggiungere il defibrillatore, ma è il soccorso ad arrivare immediatamente sul posto dove si trova il paziente colpito dall’arresto cardiaco».
Si tratta di un’opportunità che scienza medica e tecnica offrono per salvare una vita umana in pochissimi minuti, ragion per cui l’Associazione Grazie di Cuore ha immediatamente deciso di proporre un progetto evolutivo ai Comuni S6 e alla città di Salerno, che già da tempo hanno condiviso una serie di iniziative tendenti a rafforzare la cultura della prevenzione e a dotare di defibrillatori aree nevralgiche per la presenza sostenuta di persone e le concentrazioni di folle soprattutto in alcun e ore del giorno (scuole, università, stazioni ferroviarie, strade particolarmente trafficate, chiese, locali pubblici molto frequentati).
«È vero – dice il cardiologo Carmine Landi -, molti passi sono stati compiuti, soprattutto per diffondere tra i giovani la cultura della prevenzione e per formare il personale di enti pubblici all’uso del defibrillatore. Siamo riusciti negli ultimi anni a coinvolgere le forze armate, le forze dell’ordine, i docenti, il personale di uffici nei quali è rilevante la presenza del pubblico, ma soprattutto abbiamo convinto a lavorare con noi volontari e tecnici che operano nel campo dello sport. Abbiamo coinvolto questi ultimi sul piano della responsabilità e dell’impegno civile: sono purtroppo ancora tantissimi, infatti, i casi di arresti cardiaci tra giovani e giovanissimi che si dedicano ad attività agonistiche, senza avere svolto tutti i controlli necessari. Siamo purtroppo ancora legati a una legislazione superata che impone solo taluni esami medici e non altri che pure sarebbero necessari, come abbiamo sostenuto anche in sedi parlamentari. Qualche buona prospettiva è stata aperta, ma c’è ancora tanto lavoro da svolgere per smuovere i livelli istituzionali da un’apatia che dura purtroppo da molti anni».
La proposta progettuale dell’Associazione Grazie di Cuore prevede la creazione di una rete tra polizia municipale, cittadini e volontari dotati di defibrillatori portatili per interventi rapidi, per la formazione Blsd e per la conseguente, necessaria integrazione nel sistema della rete di emergenza. «In questo modo le città si trasformerebbero – commenta Landi – in modelli avanzati di sicurezza e prevenzione». Ed è proprio in questa ottica propositiva che mercoledì, alle ore 12, a Cetara (zona Casale), su iniziativa dell’assessore Alfonso D’Emma, si terrà una manifestazione per l’inaugurazione di una postazione con defibrillatore nell’ambito del progetto Cuore. Sono previsti interventi del sindaco Fortunato Della Monica, dell’assessore D’Emma, del cardiologo Landi e dell’architetto Giuseppe Liguori. «Si tratta di un nuovo avamposto – conclude Carmine Landi – da legare all’attuale rete di cardioprotezione, ma stiamo già lavorando a un progetto complesso per Salerno città che ci auguriamo di presentare al più presto».





