La virata di De Angelis: da difensore a nemico di De Luca - Le Cronache
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La virata di De Angelis: da difensore a nemico di De Luca

I sindacati hanno il dente avvelenato. Ormai la battaglia contro il sindaco Vincenzo De Luca è totale e su tutti i fronti. Angelo De Angelis, coordinatore della Rsu del Comune di Salerno è il primo a condurre il suo esercito di dipendenti che, a ragione, protestano per la riduzione dei loro stipendi.
Parliamo di salario accessorio, per intenderci. Ossia, soldi extra (per progetti, indennità e quanto altro) che ogni mese, fino a quando si è raschiato il barile delle casse comunali, hanno ricevuto i dipendenti di Palazzo di Città. Oggi non c’è un euro. Ed è vero. Sancito, sottoscritto e deliberato. Perfino il conto consuntivo si è chiuso con meno sei milioni di euro. Con tutto ciò che ne consegue, già nell’esercizio finanziario in corso.
E non è bastato aumentare tutte le aliquote e rendere forse i tributi salernitani i più costosi d’Italia per riassestare i conti. E se si considera anche la spada di Damocle dell’Imu (che a Salerno secondo una prima stima vale 13 milioni di euro all’anno – parliamo della prima casa) la mazzata è davvero pesante. Ed i sindacati si sono accorti di tutto ciò ed ora pare che abbiano preso coraggio accusando Vincenzo De Luca, fino a ieri fortezza solidamente difesa.
E non solo, pare che lo stesso De Angelis si sia accorto delle Luci d’Artista, della stagione lirica del Verdi e tutto ciò che è stato speso. Ma ciò che è accaduto quest’anno, altro non è che la conseguenza degli anni passanti, quando si spendeva comunque soldi per le Luci e per ilTeatro. Solo che la crisi, ora, ha messo in ginocchio seriamente anche Salerno. Anzi, qui come non mai, secondo il consuntivo 2012, si è speso di più rispetto a quello che si è incassato.
Ma ora il problema ha toccato le tasche dei comunali facendo suscitare le ire anche dei sindacati più vicini alla sinistra che fino a poco tempo fa applaudivano la gestione virtuosa del primo cittadino, oggi viceministro alle infrastrutture e ai trasporti.
Ed ora? Sindacati e dipendenti protestano sotto gli occhi di un tranquillo De Luca, che nel giorno della manifestazione a Piazza Amendola, durante la sua prima conferenza stampa da viceministro dichiarò: «Ho lavorato anche oggi intensamente, solo con un pò di chiasso in più proveniente dalla Piazza». Una dichiarazione che non lascia spazio alle interpretazioni. Segno, probabilmente, che i sindacati dovrebbero prevenire e non curare. Almeno per questo sono nati. Dopo nulla ha più senso.

 

9 maggio 2013