La suonata di Lanocita - Le Cronache Ultimora
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La suonata di Lanocita

La suonata di Lanocita

di Erika Noschese

Anche l’altra parte del non più “campo largo” trova la sintesi sul nome del candidato sindaco. Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Associazione Terra Socialista, Salerno in Comune, PER, Comitato Salute e Vita, insieme a numerose realtà del territorio, annunciano con convinzione la scelta condivisa di indicare nell’avvocato Franco Massimo Lanocita il candidato sindaco per la città di Salerno. «Questa candidatura nasce da un percorso unitario, costruito nel tempo attraverso battaglie comuni, impegno civile e una visione condivisa di città. Non si tratta di una semplice alleanza elettorale, ma dell’incontro tra esperienze politiche e civiche che hanno scelto di mettere al centro l’interesse collettivo, la tutela dei diritti e il futuro di Salerno. Franco Massimo Lanocita rappresenta una figura autorevole, capace di unire competenza giuridica, sensibilità sociale e una lunga storia di impegno nelle realtà progressiste e nei movimenti civici. Una candidatura che interpreta il bisogno crescente di cambiamento che attraversa la città», hanno dichiarato i rappresentanti politici che sostengono la candidatura di Lanocita, avvocato amministrativista noto per le sue battaglie ambientali. «Salerno vive oggi una fase complessa, segnata da questioni aperte che riguardano l’ambiente, il lavoro, la salute pubblica, la gestione del territorio e la qualità della vita. Di fronte a tutto questo, riteniamo necessario costruire un’alternativa credibile, fondata sulla trasparenza amministrativa, sulla partecipazione dei cittadini e su politiche orientate alla giustizia sociale. Vogliamo una città che torni ad ascoltare, che coinvolga realmente i quartieri e le frazioni alte, che difenda i beni comuni e che metta al centro del progetto Salerno la cittadinanza e i suoi giovani; una città che metta al primo posto la salute delle persone, la tutela dell’ambiente, la cultura e la qualità della vita. Una città più giusta, inclusiva e sostenibile – hanno aggiunto – Questa candidatura è anche un invito aperto: a tutte le cittadine e i cittadini, alle associazioni, ai movimenti, in particolare ai giovani e alle energie vive del territorio, chiediamo di essere parte di questo percorso. Perché il cambiamento non si delega, si costruisce insieme. Con Franco Massimo Lanocita sindaco vogliamo aprire una nuova fase per Salerno: una fase fondata sulla responsabilità, sulla partecipazione e sulla dignità. È il tempo di restituire la città ai cittadini e alle cittadine». Intanto, come già annunciato, il Psi perde pezzi. Il consigliere uscente Rino Avella (che fino all’ultimo ha mantenuto una posizione ambigua, senza mai confermare nè smentire l’addio al partito di Maraio), insieme a Massimiliano Amato, Valerio Casilli, Fabio Croce, Mimmo De Chiara, Salvatore Gaeta, Nino Parlavecchia e Antonio Tommasiello, ha costituito l’associazione politica Terra Socialista che, fanno sapere, «prende spunto dalla battaglia politica svolta negli ultimi mesi dal consigliere socialista uscente Rino Avella e da altri militanti per creare anche a Salerno le condizioni di legittimità e di unità del campo largo del centrosinistra alle elezioni comunali previste per maggio 2026». Duro l’attacco a Pd e Psi: «Tutto ciò non è stato possibile per responsabilità gravi dei gruppi dirigenti del Pd e del Psi, che hanno in ogni modo impedito questa possibilità. Con l’Associazione Terra Socialista questo gruppo politico intende, nell’immediato, partecipare e supportare lo sforzo dei partiti di sinistra, Avs e M5s, di dare vita a una coalizione capace di realizzare un vero cambiamento nella città». L’associazione Terra Socialista assume, come proprio contenuto programmatico, il “Manifesto per il socialismo” proposto dalla rivista Critica Sociale nella primavera del 2025. Propone inoltre un percorso per stringere un patto federativo con il partito Risorgimento Socialista – di cui si apprezzano le tesi politiche congressuali del 2019, ispirate alla migliore tradizione socialista – anche al fine di consolidare importanti riferimenti politici a livello regionale e nazionale. Al momento, resta fuori dai giochi Semplice Salerno, il movimento politico che fa capo ad Elisabetta Barone, già consigliera comunale. Per l’ex candidata sindaca, stando a quanto emerge, non vi sono i presupposti né per sostenere Armando Zambrano, candidato sindaco sostenuto dalla civica di Forza Italia, Azione, Casa Riformista, Ali per la città né l’avvocato Lanocita. Dalla consigliera uscente nessuna dichiarazioni ma voci interne alla coalizione fanno sapere che avrebbe scelto di non candidarsi e tirarsi fuori dalla politica.