La lettera di Titti Santulli (Sinistra italiana): no a Zambrano - Le Cronache Salerno
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La lettera di Titti Santulli (Sinistra italiana): no a Zambrano

La lettera di Titti Santulli (Sinistra italiana): no a Zambrano

Sinistra Italiana intanto, sceglie la strada della coerenza e lascia il tavolo delle trattative, disertando l’incontro con Zambrano e inviando agli alleati una nota per chiarire le ragioni del proprio no all’ingegnere: «La figura dell’ingegner Zambrano non corrisponde, per il quadro politico che intorno a lui si sta delineando, al perimetro della coalizione né al profilo di candidato sindaco che avevamo concordemente delineato e rappresentato alla città in conferenza stampa. La sola idea di chiedere ai partiti di rinunciare ai propri simboli è per noi irricevibile: è la nostra storia, la nostra identità politica, la rappresentazione delle lotte portate avanti in questi anni, compreso il contrasto al “sistema deluchiano” da oltre trent’anni», ha spiegato la segretaria provinciale Titti Santulli. «Riteniamo inoltre inusuale e per noi non più praticabile il metodo delle cosiddette “audizioni” di candidati non condivisi unitariamente. Un’ultima considerazione: abbiamo creduto molto in questa coalizione, ho personalmente apprezzato il clima di collaborazione e di ascolto reciproco che si era creato, ma devo purtroppo rilevare che, da circa quindici giorni, questa intesa è entrata in crisi. Qualora si decidesse di riprendere il confronto a partire da quanto già condiviso, confermiamo la nostra piena disponibilità». Alla base della scelta di Sinistra Italiana potrebbe esserci anche la cosiddetta “novità azzurra”: per una forza di sinistra risulterebbe difficile, se non impossibile, condividere una coalizione con un partito di centrodestra che, pur tentando oggi di accreditarsi come forza centrista, resta comunque legato a uno schieramento politico che, nei fatti, si finisce per rinnegare.