“Ho appena terminato di scrivere un’interrogazione parlamentare per portare all’attenzione del Governo il caso di Nicolò, un ragazzo di tredici anni con autismo severo frequentante l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di SALERNO, vittima di un episodio molto grave: nonostante il suo Piano Educativo Individualizzato prevedesse un fabbisogno di 36 ore di sostegno, gliene sono state assegnate soltanto 18, dimezzando di fatto il supporto necessario”. Lo scrive in una nota Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama. “Come se non bastasse- prosegue- l’istituto ha rimosso il docente di sostegno di ruolo che lo seguiva da tre anni, distruggendo la stabilità relazionale e ignorando le indicazioni dell’equipe multidisciplinare e dei neuropsichiatri. Questa gestione sorda e burocratica dell’istituzione scolastica ha provocato in Nicolò una regressione attiva, manifestatasi con disturbi neurovegetativi, ansia e perdita di competenze. Di fronte all’atteggiamento ostile della dirigenza, che ha eretto un ‘muro di gomma’ arrivando a segnalare la famiglia ai servizi sociali in via strumentale, la madre è stata costretta a presentare ricorso in tribunale”. “Con la mia interrogazione- conclude Mazzella- ho chiesto un’ispezione immediata per ripristinare il monte ore e agevolare il trasferimento di Nicolò in una struttura capace di fermare la regressione in atto e sanare le ‘ali spezzate’ di questo discente. Non possiamo tollerare che lo Stato diventi un nemico per i cittadini più vulnerabili. Le famiglie italiane vengono lasciate colpevolmente sole a combattere per difendere il diritto allo studio e alla salute dei propri figli. Pertanto, lotterò nel perimetro delle mie competenze per tutelare Nicolò e quanti, come lui, vedono i propri diritti calpestati”.





