di Arturo Calabrese
Come già accaduto in passato, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle locale e nazionale si lasciano andare ad uscite poco felici. L’ennesimo scontro si ha nell’atavico confronto tra Vallo della Lucania e Agropoli. La poca educazione dei pentastellati delle due città è abbastanza palese, ma se in quel di Agropoli ad urlare e strepitare sui social sono semplici attivisti e rappresentanti senza alcun ruolo e senza alcun peso, è nella città vallese che salgono in cattedra esponenti politici.
Tra essi c’è l’assessore Iolanda Molinaro, molto attiva in queste settimane per la questione sanità. Ed è proprio durante una di queste discussioni che viene fuori quello che un tempo veniva definito grillismo e cioè uno scarso rispetto tanto delle istituzioni quanto delle persone. Impossibile dimenticare il famoso “vaffa” del fondatore del movimento Beppe Grillo nelle piazze italiane.
«Cosa c’è di male nel chiedere di potenziare l’ospedale di Vallo? – scrive l’assessore – se fossimo persone intelligenti (ma mi rendo conto che non tutti lo siamo), lotteremmo per garantire dignità a tutti gli ospedali del nostro territorio, da Sapri a Roccadaspide. In considerazione della conformazione del territorio abbiamo bisogno che tutti gli ospedali siano funzionanti ed efficienti».
È pur vero che l’assessore ha risposto in una discussione in cui gli animi si erano accesi e soprattutto in un periodo in cui ci si sta molto esasperando nello scontro tra le due città. Secondo alcuni cittadini, giusto per fare un esempio, l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania toglie spazio e risorse a quello di Agropoli.
Le due strutture fanno parte dello stesso Dea, denominato per l’appunto “Vallo della Lucania – Agropoli”, qualcosa che gioco forza li unisce sotto numerosi aspetti. Uno degli ultimi casi di collaborazione, per così intenderlo, si è verificato nelle scorse settimane quando al San Luca ha chiuso il reparto di oncologia, obbligando la direzione a spostare i pazienti in altri reparti e addirittura ad Agropoli. Le pesanti e offensive parole dell’assessore Molinaro sono nate dalla riflessione di Eliseo Delli Paoli, promotore di una iniziativa che vede la rivoluzione dei distretti sanitari e una rimodulazione territoriale con le due città divise sotto questo punto di vista.
«A Vallo della Lucania – scrive – medici e politici di parte continuano ad insistere sul potenziamento del San Luca a discapito di Agropoli e delle popolazioni a nord dell’Alento. La politica vallese continua la difesa dello stato di fatto con chiacchiere a gogò ed è sostenuta da parlamentari che dicesi portavoce e che verranno ad Agropoli poi a chiedere i voti. Vallo rispetto ad Agropoli, Castellabate e alla realtà che c’è a nord del fiume Alento è una vasca da bagno – conclude – come si fa a mettere il mare in una vasca da bagno?».
Parole che hanno scatenato l’ira funesta dell’assessore vallese. Doveroso, un accenno alla situazione politica agropolese. I pentastellati sembrano essere vicini all’attuale amministrazione e le foto del senatore Felicia Gaudiano col sindaco Roberto Antonio Mutalipassi parlano chiaro.









