Il Sindaco Aliberti commenta le dichiarazioni dell’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro intervenuta alla Camera davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano e nelle quali esprime un giudizio negativo sulla gestione dell’ex Presidente De Luca nel risolvere le criticità del Fiume Sarno e del suo predecessore on. Fulvio Bonavitacola che per dieci anni ha avuto la delega all’Ambiente. La Commissione d’inchiesta convocata dall’on. Pino Bicchielli, arriva in seguito all’incontro con il Prefetto con i sindaci del bacino idrografico del Fiume Sarno e la denuncia del Sindaco Aliberti sui suoi canali social di ritardi dei lavori, che erano stati annunciati per evitare eventuali ripercussioni negative e mai realmente avviati. Il Sindaco aveva anche partecipato in diretta streaming alla prima seduta della “Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico” presieduta dall’on. Giuseppe Bicchielli, avviate dalla Commissione e tese a fare luce sulla situazione del fiume Sarno e sulle eventuali responsabilità da ascrivere ai diversi soggetti coinvolti. Il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: “Quanto abbiamo denunciato con forza quando siamo stati convocati prima dal Prefetto e poi dalla Commissione parlamentare sul dissesto idrogeologico, presieduta dall’on. Pino Bicchielli, oggi trova conferma nelle parole dell’on. Claudia Pecoraro, in particolare riguardo alle responsabilità della gestione De Luca rispetto agli impegni assunti sul fiume Sarno e sui suoi affluenti. Come sindaco ho fatto tutto il possibile e mi sono esposto raccontando, documentando e denunciando i ritardi e le criticità. Sul Rio Sguazzatorio, che durante le piene allaga gran parte di Angri e soprattutto Scafati, era stato previsto già nel 2021, così come riferisce l’assessore Pecoraro, un intervento di dragaggio da parte della Regione. Eppure, da allora nessuna manutenzione ordinaria è stata ripetuta e i lavori che avrebbero dovuto essere completati in pochi mesi sono rimasti di fatto fermi. La realtà è che su questo fronte la precedente gestione regionale non ha garantito né continuità né tempestività negli interventi. Scafati non può più attendere. Servono opere concrete e tempi certi, perché la sicurezza del territorio non può essere affidata agli annunci ma a interventi reali e costanti. L’interesse e l’attenzione manifestati dai componenti della “Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico” nel corso dell’audizione sono un segnale importante per la Città di Scafati, presa in giro e abbandonata dalla Regione Campania in tutti questi anni. L’ultimo episodio, relativo ai lavori inaugurati e ritardati senza alcuna comunicazione, sono l’esatta fotografia del modo in cui la Regione ha affrontato in questi anni l’ emergenza: con noncuranza e superficialità. Dal blocco del progetto ‘Grande Sarno’ al paradosso di un report del Consorzio di Bonifica in cui si riscontrava la presenza di sostanze cancerogene nei sedimi, poi sostituito per “errori di battitura”. In audizione ho riscontrato interesse e desiderio di approfondire. Concordo anche sulla proposta di un tavolo permanente per il Fiume Sarno e il Rio Sguazzatorio che coinvolgerà la Commissione parlamentare d’inchiesta, la Regione e i Comuni interessati. Un supporto alla battaglia che stiamo conducendo nell’interesse degli scafatesi e non solo, nella quale per anni noi sindaci siamo rimasti completamente soli ad affrontare emergenze enormi”.





