Gratteri Santo (o Premier) subito - Le Cronache Ultimora
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Gratteri Santo (o Premier) subito

Gratteri Santo (o Premier) subito

Michelangelo Russo

Fosse un Santo predicatore, gli italiani dovrebbero fare la fila per baciargli l’orlo della veste, tra gli improperi degli scribi e dei farisei mentre i sacerdoti del Tempio, gelosi del loro potere, ne preparano la crocifissione. Ma Nicola Gratteri è un Santo laico, e non ci sono, né ci saranno, altari dove accendere candele. Abbiamo già scritto, appena una settimana fa, che quando Gratteri parla per televisione (in Rai appare poco, ma La7 gli dà grande spazio) il Governo trema, e alla triade Nordio, Tajani, Salvini viene la schiuma alla bocca. E’ la dimostrazione di un puro terrore. E non si accorgono che la loro reazione istintiva è qualcosa di simile all’odio viscerale che provano verso Gratteri mafiosi e Massoneria deviata. Quella che Gratteri combatte da decenni con immenso sacrificio della vita personale e familiare. La triade di cui prima ha reagito l’altro ieri con parole tremende di accusa a Nicola Gratteri. Nordio, praticamente, ha velatamente (ma nemmeno tanto) accennato alla necessità di test psicologici per l’entrata in Magistratura; ma non solo in entrata, ma anche in uscita (e Gratteri, guarda caso, tra qualche anno andrà in pensione). E’ un insulto gravissimo. Salvini (ma Salvini non è il Ministro della Giustizia) ha annunciato una denunzia, non si sa per che cosa, senza rendersi conto così che con una denunzia Gratteri diventerebbe un indagato, e quindi, per essere coerente, dovrebbe votare per il SI al Referendum. E Tajani? Di solito appare greve e presente, nei discorsi come nell’andatura (tranne quando salta per cantare “chi non salta comunista è”). Ma stavolta è stato inopportuno e incauto. Affermare che lui non è indagato, imputato o massone è stata imprudenza. E’ chiaro che le parole di Gratteri non erano rivolte a lui come persona. Ma è altrettanto chiaro che Forza Italia commette l’errore di affermare che la Riforma della Giustizia è fatta nel nome di Silvio Berlusconi, che era nella P2 di Licio Gelli veramente, che era una organizzazione criminale della Massoneria deviata! Perché Tajani non ha taciuto, spendendo, come sarebbe stato più saggio, parole di pacatezza? Purtroppo la Triade si è fatta venire la schiuma alla bocca, invece di invitare il burbero vecchio Nordio alla calma. E invece di sconsigliarlo dall’andare in Rai a svelare i veri progetti del dopo Referendum (se il SI vincesse), quando, oltre ai test psicologici per entrare in Magistratura (ma chi controllerà i controllori?), ci sarà l’abolizione della obbligatorietà dell’azione penale, che è la vera diga per l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Purtroppo per questi incauti Ministri che hanno parlato, la reazione ai loro interventi così inopportuni si è ritorta contro di loro. Ha ingigantito la figura di Nicola Gratteri, che, se volesse (ma non è certo nei suoi obiettivi) si potrebbe ora presentare alle prossime elezioni come Premier contro Meloni. E vincerebbe a grande maggioranza. Perché, nell’immaginario collettivo, adesso è l’eroe, quello vero, che piace agli italiani. E’ onesto, coraggioso oltre ogni limite, intelligente, è un condensato di Falcone e Borsellino, non è uomo né di partito né di associazioni, è imparziale, profetico nell’avversione al Male. Non è bello, né giovane né biondo come un eroe risorgimentale. Ma ha l’aspetto di un uomo comune come tanti di noi. Non predica un credo, ma l’uguaglianza e la giustizia. Si sta avverando il Verbo, e forse la speranza della Redenzione per l’Italia.