Gianluca De Martino: «Il degrado costante della città è lo specchio dell’amministrazione» - Le Cronache
Ultimora

Gianluca De Martino: «Il degrado costante della città è lo specchio dell’amministrazione»

Gianluca De Martino: «Il degrado costante della città è lo specchio dell’amministrazione»

di Erika Noschese
A due anni di amministrazione del Napoli bis è tempo di bilanci, soprattutto alla luce delle tante difficoltà che si stanno verificando, in termini di verde pubblico e non solo. Tra i più attivi e attenti l’attivista Gianluca De Martino, Coordinatore Progetto civico Salerno in Comune, già candidato al consiglio comunale a sostegno di Elisabetta Barone. Chiusa la parentesi elettorale, De Martino non si è mai distaccato dalla sua città, contribuendo in ogni caso alla risoluzione di problemi e denunciando tempestivamente il degrado di alcune zone.
De Martino, candidato al consiglio comunale di Salerno oggi resta uno degli attivisti di spicco del capoluogo.
Qual è il suo giudizio sull’amministrazione Napoli?
«Sicuramente deludente, come previsto l’Amministrazione continua ad essere chiusa su sé stessa senza voler interagire con la cittadinanza e soprattutto con le minoranze in Consiglio comunale. Arranca su problemi atavici della città e continua a spendere male i soldi pubblici».
Lei ha più volte acceso i riflettori sul degrado in cui versa il capoluogo di provincia. Cosa succede secondo lei?
«Il degrado costante della città è lo specchio di chi amministra. Dopo lo scandalo delle cooperative del verde pubblico che, seppur non ha avuto risultati giudiziari ha aperto quantomeno uno squarcio di verità sulla gestione del ben noto voto clientelare in città, l’appalto dell’Azienda Isam ha provato a recuperare il lavoro accumulato. Ma manca la manutenzione capillare, quella ordinaria. E quando i cittadini non sono coinvolti diventano più incivili. Ecco perché tanti quartieri della città sono nel degrado. Oltre all’incapacità di governo, nonostante qualche buona volontà di assessore al ramo e qualche consigliere di maggioranza, la sensazione è che negli uffici comunali c’è chi non vuole che si lavori bene per preparare il grande ritorno dell’uomo solo al comando, Vincenzo De Luca, futuro candidato sindaco di Salerno nel 2026».
Lei ha sostenuto la candidatura a sindaco di Elisabetta Barone, soddisfatto per il lavoro che sta portando avanti?
«Assolutamente sì, insieme agli altri consiglieri della coalizione di minoranza in Consiglio comunale è attenta e puntuale nel denunciare quello che non va e nel proporre valide alternative. Il problema è sempre a monte: la mancanza di ascolto da parte della Giunta comunale, e il finto ascolto nelle riunioni delle Commissioni».
Provinciali 2024, scenderebbe in campo se le proponessero una candidatura?
«No, a me interessa la vita della città di Salerno, la città che da sempre vivo e provo a migliorare e mi riproporrò come consigliere comunale nella prossima tornata elettorale».
Verde pubblico, tanti problemi. Quali soluzioni secondo lei?
«Coinvolgimento attivo dei Comitati di quartiere, ascolto di esperti tecnici delle associazioni ambientaliste e di altre Realtà nazionali».
Il parco del Mercatello ancora chiuso, lavori entro ottobre. Mancano spazi verdi per le famiglie…
«La grande annunciata riqualificazione del Parco del Mercatello dopo anni di abbandono e visto lo stato dei lavori che non vedranno ancora la fine neanche ad ottobre, è un grande fallimento perché si è privata la cittadinanza, soprattutto dei popolosi quartieri orientali, dell’unico polmone verde cittadino. Bastava chiudere a pezzi il parco ma credo si sia preferito fare così per non dover sostenere i costi di gestione dell’apertura, sempre a discapito dell’interesse comune della cittadinanza. Sappiamo bene che questa Amministrazione così come la precedente preferisce subito chiudere gli spazi anziché gestirli. Basti ricordare il periodo Covid…».
Forum dei Giovani, un passo avanti ma ancora se ne discute. Cosa ne pensa?
«Come già detto anche attraverso lo storico Comitato promotore del Forum, il rinvio a fine anno sulle modalità di voto preoccupa non poco e ci ha lasciato basiti. All’ordine del giorno, il 31 luglio il Regolamento del Forum è arrivato grazie alla pressione dei consiglieri di Minoranza che da mesi spingono su tale questione. Speravamo che in accordo con la Maggioranza finalmente si potesse arrivare ad un risultato storico per i giovani di Salerno, anche per chi orami non è più giovane come me, dopo 16 anni. Vedremo nei prossimi mesi la reale volontà della Giunta Comunale. Noi non ci fermeremo, mai, affinché i giovani possano avere un luogo ufficiale e riconosciuto dove poter discutere della Politica per la propria città».