Emergenza sanità: la Cgil chiede misure straordinarie - Le Cronache Ultimora
Ultimora

Emergenza sanità: la Cgil chiede misure straordinarie

Emergenza sanità: la Cgil chiede  misure straordinarie

La protesta degli autotrasportatori e le conseguenti difficoltà nell’approvvigionamento di carburante rischiano di compromettere anche il regolare funzionamento dei servizi sanitari della provincia di Salerno. A lanciare l’allarme è la Funzione Pubblica Cgil, che ha chiesto ai vertici dell’Asl Salerno e dell’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona l’adozione immediata di misure straordinarie per tutelare il personale e garantire la continuità dell’assistenza ai cittadini. La richiesta è contenuta in una nota indirizzata ai direttori generali, amministrativi e sanitari delle due aziende, ai responsabili del personale e delle relazioni sindacali e, per conoscenza, al Prefetto di Salerno. Secondo il sindacato, la crisi dei carburanti sta assumendo i contorni di una vera emergenza sociale ed economica, con ripercussioni che vanno ben oltre il settore dei trasporti. Le lunghe code ai distributori, l’esaurimento delle scorte in numerose stazioni di servizio e le difficoltà di circolazione stanno creando problemi crescenti ai lavoratori, soprattutto a quanti devono percorrere quotidianamente decine di chilometri per raggiungere la propria sede di servizio. Una condizione particolarmente delicata in una provincia vasta come quella salernitana, caratterizzata da collegamenti pubblici insufficienti in numerose aree interne. Il rischio, evidenzia la Cgil, è che medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale tecnico possano trovarsi nell’impossibilità materiale di raggiungere ospedali e strutture territoriali. Per questo motivo, l’organizzazione sindacale chiede innanzitutto la convocazione urgente di un tavolo aziendale e la predisposizione di un piano di emergenza per garantire il funzionamento dei presidi sanitari. Tra le misure proposte figura l’attivazione, attraverso la Prefettura, di un tavolo provinciale per individuare distributori convenzionati e corsie preferenziali per il rifornimento dei veicoli utilizzati dal personale sanitario. L’accesso prioritario potrebbe essere consentito attraverso l’esibizione del badge aziendale o del tesserino dell’Ordine professionale. La FP Cgil sollecita inoltre la possibilità di riservare una quota strategica di carburante agli operatori dei servizi pubblici essenziali e dell’emergenza sanitaria, così da scongiurare interruzioni nell’assistenza. Un altro punto riguarda la tutela dei dipendenti che, a causa dei blocchi stradali o dell’impossibilità di rifornirsi, potrebbero accumulare ritardi nell’ingresso in servizio. Il sindacato chiede una direttiva aziendale straordinaria che escluda responsabilità e sanzioni disciplinari in presenza di difficoltà documentate, oltre a una maggiore flessibilità negli orari e nell’organizzazione dei turni. Accanto alle misure destinate al personale sanitario impegnato direttamente nell’assistenza, la Cgil propone un ampliamento temporaneo dello smart working per tutte le attività compatibili con il lavoro a distanza. La richiesta riguarda in particolare il personale amministrativo, tecnico, professionale e informatico, ma anche alcune attività della dirigenza sanitaria non direttamente collegate all’assistenza clinica in presenza, come programmazione, rendicontazione, formazione e gestione organizzativa. L’obiettivo è ridurre gli spostamenti, limitare il consumo di carburante e garantire la continuità dei servizi senza penalizzare economicamente i lavoratori. Per l’accesso alle giornate aggiuntive di lavoro agile, il sindacato propone di dare priorità ai dipendenti che risiedono più lontano dalla sede lavorativa e a quanti vivono in territori scarsamente serviti dal trasporto pubblico. Una prima risposta concreta è arrivata dall’Inps di Salerno. La direttrice provinciale, Baldi, ha infatti comunicato che, in presenza di situazioni di particolare criticità, la dirigenza dell’Istituto potrà autorizzare l’estensione delle giornate di lavoro agile già previste per il personale interessato. Una decisione accolta con soddisfazione dalla Funzione Pubblica Cgil, che ha espresso un plauso per la tempestività e le modalità dell’intervento. «La FP Cgil di Salerno intende esprimere un netto plauso per le modalità, il tempismo e la qualità della soluzione con la quale il direttore provinciale dell’Inps di Salerno ha inteso rispondere alla nostra richiesta di attivare una fase di smart working straordinario», sottolinea il sindacato. Secondo l’organizzazione, l’Inps è la prima amministrazione del comparto Funzioni Centrali della provincia di Salerno ad aver fornito una risposta di questo tipo all’emergenza. «La FP Cgil ringrazia la Direzione provinciale per la sensibilità dimostrata anche in quest’occasione e ribadisce il proprio impegno a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori», conclude la nota. La decisione dell’Inps potrebbe rappresentare un primo riferimento organizzativo anche per altre amministrazioni pubbliche, chiamate a fronteggiare le conseguenze della crisi dei carburanti. Resta ora da verificare quale risposta arriverà dai vertici dell’Asl Salerno e del Ruggi, dove la necessità di garantire la presenza del personale sanitario rende ancora più urgente l’individuazione di soluzioni capaci di conciliare la tutela dei lavoratori con il diritto alla salute dei cittadini.