Nocera Inferiore. Falso e truffa all’Asl Salerno: udienza preliminare fissata per febbraio a carico di 5 fisioterapisti. Negli anni di riferimento visionati dalla procura (2018, 2021 e 2022) avrebbero arrecato un danno al servizio sanitario nazionale di circa 30mila euro. Sul caso di aver simulato prestazioni domiciliari sui pazienti morti ha aperto l’,inchiesta anche la Corte dei Conti regionale per un danno erariale e di immagine. Secondo l’accusa, i professionisti — tutti consulenti esterni presso lo stesso centro di riabilitazione — avrebbero inserito false terapie domiciliari nei registri, ottenendo rimborsi per prestazioni mai effettuate. L’indagine ha evidenziato come la scarsa tracciabilità delle cure domiciliari abbia facilitato il raggiro, permettendo di inserire dati falsi senza che i controlli lo rilevassero immediatamente. Saranno in aula il 24 febbraio davanti al gip del tribunale di Nocera Inferiore che dovrà decidere se accogliere l’istanza di giudizio presentata dal pubblico ministero Marco Fiorillo. Le verifiche hanno rivelato che, in alcuni casi, le terapie erano state registrate anche mesi dopo la morte dei pazienti, dimostrando un comportamento deliberatamente ingannevole. Alcuni degli indagati avrebbero continuato a compilare le schede di prestazioni domiciliari come se nulla fosse, approfittando di una “zona grigia” normativa che rende più difficile verificare le terapie a casa rispetto a quelle ambulatoriali. Gli inquirenti hanno sottolineato che, sebbene i singoli fisioterapisti siano al centro dell’inchiesta, il caso solleva interrogativi più ampi sul controllo dei rimborsi pubblici e sulla gestione dei dati dei pazienti. I cinque professionisti dovranno rispondere di truffa ai danni dello Stato e falso. Gli inquirenti stanno inoltre valutando eventuali responsabilità indirette. La stessa procura nocerina ha invitato le aziende sanitarie a implementare sistemi di verifica più stringenti, anche tramite strumenti digitali che permettano un tracciamento più accurato .





