di Erika Noschese
Sembra ormai irrimediabilmente compromessa l’unità del centrodestra in Campania. A spaccare la coalizione è il leader regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, dopo il mancato accordo sulla commissione regionale speciale: la Lega ha rivendicato la presidenza, mentre Fratelli d’Italia ha votato contro gli azzurri. Già poche ore dopo l’incontro in Regione Campania, Martusciello aveva sollevato dubbi sulla scelta di FdI che, secondo indiscrezioni, avrebbe individuato in Gherardo Marenghi il profilo giusto per la candidatura a sindaco. Un nome condiviso dalla Lega e inizialmente anche dagli stessi azzurri, che lo avevano definito una “grande professionalità”. Ieri, però, è esploso il caos. Martusciello, intervenendo ad Avellino, si è detto pronto anche a rompere la coalizione, ipotizzando la candidatura dell’ex sindaca Laura Nargi. A questo si è aggiunta la polemica sul possibile ritorno di Marco Nonno in Consiglio regionale al posto di Edmondo Cirielli, che lascerà il ruolo di leader dell’opposizione. “Marco Nonno torna in Consiglio regionale? Sono davvero contento. Lavoreremo molto bene con lui. Ha consenso e radicamento sul territorio”, ha dichiarato Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania. “Lo dico con chiarezza: se qualcuno all’interno dell’opposizione tenterà di non farlo subentrare, troverà Forza Italia pronta a impedirlo”. Il coordinatore regionale degli azzurri ha poi rivendicato per il suo partito anche il ruolo di guida dell’opposizione. “Il capo dell’opposizione in Consiglio regionale deve essere chi ha ricevuto più voti. Servono criteri meritocratici, altrimenti questa figura non ha alcun senso”, ha affermato l’europarlamentare. “Nel centrodestra il candidato più votato è Massimo Pelliccia con circa 17 mila preferenze, seguito da Ira Fele con circa 15 mila voti. Sono dati chiari, che rappresentano un consenso reale espresso dagli elettori”, ha aggiunto. “Il capo dell’opposizione deve essere riconosciuto prima di tutto dai cittadini. È il voto popolare che dà legittimazione politica a quel ruolo. Partire da questo criterio significa dare un senso alla figura ed evitare logiche di palazzo”. Martusciello prova così a misurare il peso degli alleati anche sui numeri. “Forza Italia oggi conta sette consiglieri regionali. La Lega ne ha due. Secondo voi chi conta di più nell’opposizione?”, ha concluso. “Il dato politico è semplice: Forza Italia rappresenta la forza principale dell’opposizione in Consiglio regionale. I numeri parlano chiaro e raccontano il radicamento del nostro partito nei territori e tra gli amministratori”. Al momento dagli alleati non arriva alcuna presa di posizione, ma non è difficile immaginare che Fratelli d’Italia possa decidere di “restituire” il favore, spaccando la coalizione ad Angri, dove è in corsa Pasquale Mauri nel tentativo di conquistare la fascia tricolore. Un’occasione ghiotta anche per Noi Moderati: secondo voci vicine al partito, sarebbe in corso una polemica interna sulla scelta del candidato sindaco, rivendicata dall’ex consigliere provinciale Giuseppe Del Sorbo, pronto a scendere in campo per puntare alla fascia tricolore. La coalizione potrebbe mantenere l’unità soltanto a Cava de’ Tirreni, mentre rischia di dividersi negli altri principali comuni chiamati al voto.





