Siamo nel bel mezzo della campagna elettorale con il clima che inizia a diventare rovente. Ciascun candidato alla competizione sfodera le armi a propria disposizione per essere quanto più persuasivo possibile nei confronti dei propri elettori. Una sfida che si preannuncia avvincente, con un clima di aspettativa, così come ha indicato Barbara Figliolia, candidata nelle fila dei “Cristiani Democratici” a sostegno del candidato sindaco Vincenzo De Luca.
Figliolia, lei che è molto a contatto con i giovani, quali interventi ritiene siano opportuni nel settore delle politiche giovanili?
“Lavorando a stretto contatto con i giovani, credo sia fondamentale rafforzare gli spazi di partecipazione reale: non solo consulte, ma luoghi e strumenti in cui i ragazzi possano incidere sulle decisioni. Servono investimenti in formazione, orientamento al lavoro e supporto all’imprenditorialità giovanile, oltre a politiche culturali accessibili. È importante anche intercettare il disagio, con servizi psicologici e sociali più capillari, soprattutto nelle scuole. Non a caso il motto scelto per la mia campagna elettorale è: “dove i giovani trovano spazio la comunità ritrova speranza”. Una comunità cresce davvero solo quando mette i giovani nelle condizioni di partecipare, esprimersi e costruire il proprio futuro. “Dove i giovani trovano spazio” significa offrire opportunità reali: studio, lavoro, luoghi di aggregazione, possibilità di essere ascoltati e di incidere. Non è solo una questione di servizi, ma di fiducia e responsabilità. “La comunità ritrova speranza” vuol dire che, quando i giovani non sono costretti ad andare via o a restare ai margini, si riattiva un circolo positivo: nascono idee, si rafforza il tessuto sociale, aumenta il senso di appartenenza. In altre parole, investire sui giovani non è un favore a una categoria, ma una scelta strategica per il futuro di tutti”.
Politiche sociali: cosa manca ora alla città di Salerno?
“I precedenti ruoli di consigliera comunale e presidente della Commissione Politiche Sociali mi hanno consentito di vivere pienamente il senso del quotidiano, nelle sue molteplici dinamiche e di relazionarmi nel modo più diretto con le persone: il ruolo “istituzionale” si è tramutato in un impegno concreto rivolto all’ascolto, alla presenza nei quartieri, al confronto continuo con le famiglie, le associazioni e gli operatori”.
Ultimo report dell’Istat ha consegnato una fotografia di grande disparità tra lavoro maschile e femminile sia in termini apicali che di stipendi. Come bisogna intervenire secondo lei per invertire questo trend?
“I dati dell’ISTAT non sono una sorpresa: sono il risultato di anni di ritardi. Per cambiare rotta servono scelte nette: più servizi per l’infanzia, perché senza asili non c’è libertà di lavorare; trasparenza salariale reale; incentivi alle aziende che promuovono le donne e penalità per chi discrimina. Ma soprattutto serve un cambio culturale, che parta già dalla scuola”.
La campagna elettorale come procede?
“La campagna elettorale è intensa, ma soprattutto è concreta. Meno passerelle e più ascolto nei quartieri, tra la gente. Stiamo portando proposte chiare e misurabili, perché i cittadini non si accontentano più di promesse: vogliono risultati e persone credibili”.
Che clima si respira in città? Cosa avverte lei?
“In città si respira attenzione, ma anche aspettativa. Le persone osservano, valutano, chiedono risposte serie. C’è voglia di migliorare quello che c’è, ma anche di cambiare ciò che non funziona. È un clima esigente, e va rispettato con impegno e credibilità”. Impegno e credibilità: parole che risuonano come un monito per i candidati e Figliolia sembra aver colto nel segno.
Mario Rinaldi





