Bancarotta da 7 milioni, il Tribunale di Salerno assolve tutti gli imputati - Le Cronache Cronaca
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Bancarotta da 7 milioni, il Tribunale di Salerno assolve tutti gli imputati

Bancarotta da 7 milioni, il Tribunale di Salerno assolve tutti gli imputati

Nella giornata di ieri, dinanzi alla Prima Sezione Penale del Tribunale di Salerno, si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati il procedimento penale n. 14283/2015/21 relativo al fallimento della società “Aminea Otto S.r.l.”.

 

Il Collegio giudicante ha pronunciato sentenza assolutoria nei confronti di: A. M., A. M. C., M. O. C., E. , B. L. e F.e D. V., imputati in ordine alle contestazioni di bancarotta impropria e false comunicazioni sociali connesse alla gestione della società.

La decisione del Tribunale giunge al termine di un lungo e complesso iter processuale, iniziato a seguito della richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della Repubblica di Salerno, e rappresenta un pieno riconoscimento della correttezza delle condotte degli imputati e della validità delle tesi difensive sostenute nel corso del dibattimento.

Determinante è stato il lavoro del collegio difensivo composto dagli avvocati Federico Conte, Tullio Toriello e Marco Martello, che con rigore tecnico, approfondita competenza in materia penal-fallimentare e una puntuale ricostruzione dei fatti hanno dimostrato l’insussistenza delle accuse contestate agli imputati.

In particolare, la difesa ha evidenziato l’assenza di elementi idonei a dimostrare una dolosa alterazione dei bilanci societari o un contributo causale al dissesto dell’azienda, smontando l’impianto accusatorio sviluppato attorno alla valutazione della posta di “avviamento” iscritta nei bilanci della società.

La decisione del Tribunale giunge al termine di un lungo e complesso iter processuale, iniziato a seguito della richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della Repubblica di Salerno. Nel corso della requisitoria finale, il Pubblico Ministero aveva richiesto la condanna degli imputati alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione. Il Collegio giudicante, all’esito del dibattimento, ha invece pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di tutti gli imputati.

La sentenza restituisce piena dignità personale e professionale agli imputati, ponendo fine a una vicenda giudiziaria durata oltre dieci anni.