Angri. Condannato La Mura - Le Cronache Provincia
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Angri. Condannato La Mura

Angri. Condannato La Mura

Scafati/Angri/Boscoreale. Finisce con una condanna a 4 anni e 11 mesi definitivi di reclusione il processo a carico del 31enne angrese Roberto La Mura che nel 2022 tentò di uccidere procurando ferite gravi ad uno dei due fratelli di Scafati ma originari di Boscoreale. Lo ha deciso la Corte di Cassazione giudicando inammissibile il ricorso confermando il giudizio di primo grado che aveva portato il 31enne a concordare la pena davanti al giudice per le udienze preliminare del tribunale di Nocera Inferiore. Un complice aveva patteggiato a tre anni e quattro mesi mentre appena la settimana scorso un 21enne ha incassato dal tribunale nocerino 3 anni e due mesi con giudizio ordinario. Oltre al tentato omicidio tutti rispondono di gravi lesioni nei confronti dei due fratelli boschesi. La dinamica dei fatti, insieme all’identificazione di tutti i protagonisti, fu ricostruita grazie a testimonianze e alle immagini della telecamera di una tipografia, oltre ad attività tecniche svolte dalla polizia giudiziaria. La Procura di Nocera ottenne a distanza di poco più di due anni per i tre maggiorenni gli arresti domiciliari: un quarto indagato invece è giudicato dal tribunale per i minorenni. Tutto avrebbe avuto inizio nella notte del 16 ottobre 2022 in via Pagano a Scafati, nei pressi di un distributore H24 di bibite dopo una lite tra i due alla presenza di un’altra persona che nel frattempo era andata via: all’interno di quei locali uno dei due fratelli vittime dell’aggressione avrebbe avuto un diverbio con lo scafatese, uno scambio di insulti e spintoni per motivi ritenuti apparentemente banalissimi ma che le indagini poi hanno collegato alla vicenda precedente. Il minorenne dell’epoca scappò con l’auto dei genitori e fu inseguito dalla persona con la quale aveva avuto litigio che, in sella a uno scooter, aveva anche danneggiato l’autovettura. Poi sarebbe entrato in scena proprio il 31enne che sconta 4 anni e 11 mesi (familiare del minorenne), che con altri due complici avrebbero aggredito e accoltellato uno dei due fratelli entrambi scesi in via Pagano dopo che uno aveva chiesto all’altro di volersi bere una birra insieme e dopo avergli manifestato un certo nervosismo causato da un pregresso precedente. A pugnalare la vittima per la procura sarebbe stato proprio il 31enne mentre il complice di 30 anni, insieme al giovane (di cui si erano perse le tracce) lo teneva fermo. “Le modalità dell’azione sono state ampiamente esaminate: la giovane vittima cadeva a terra e in quel momento uno dei tre lo colpiva per tre volte alla parte inferiore del dorso e l’arma usata doveva essere un coltello dotato di punta acuminata e dalla lunghezza sufficiente per entrare nel corpo della vittima”; scriveva la Procura nocerina nel suo capo di imputazione a carico degli imputati. Per i due aggressori patteggiamento della pena con giudizio finale per il 31enne che sconta 4 anni e 11 mesi.