CAVA DE’ TIRRENI — Portare il teatro nelle scuole e offrire ai ragazzi un’occasione per esprimersi e crescere insieme. È l’obiettivo dell’associazione Cava Teatro Festival per Ragazzi, costituita in città e presieduta dall’avvocato Alfonso Senatore. La prima edizione è prevista a maggio 2027; la direzione artistica è affidata all’attrice Irene Maiorino. L’associazione prevede anche corsi, una scuola di teatro e seminari, in collaborazione con le realtà educative.
Avvocato Senatore, come nasce il festival?
«È un’idea che avevo in mente da tempo. Quando ero vicesindaco avevo provato a realizzare a Cava un’iniziativa per i ragazzi, ma non è andata avanti. L’idea mi è rimasta. Vengo dalla scuola di teatro e, insieme ad alcuni amici dello spettacolo, abbiamo deciso di costituire l’associazione e partire».
Perché puntare sui bambini e sui ragazzi, in un tempo dominato da social e telefoni?
«Io punto sui bambini. Credo che la società possa riprendersi se li educhiamo e li istruiamo bene. Famiglia e scuola hanno un ruolo fondamentale. Dobbiamo riportare i ragazzi alla cultura e all’arte in tutte le sue forme: teatro, cinema, danza, pittura, scultura. Sono esperienze che li aiutano a partecipare e a crescere come persone».
Che forma avrà il festival?
«Stiamo definendo il programma. Vorremmo coinvolgere le scuole cavesi: insieme a dirigenti e insegnanti, gli studenti potranno preparare e portare in scena produzioni teatrali. Ci saranno anche compagnie e gruppi invitati, selezionati dalla direttrice artistica. Il progetto prevede rappresentazioni in spazi idonei messi a disposizione dal Comune e dagli istituti scolastici».
Quali sono i primi obiettivi e come immaginate il festival nel tempo?
«Stiamo lavorando per partire a maggio 2027 con le scuole cavesi. Poi vorremmo allargare l’iniziativa e coinvolgere sempre più ragazzi. Cava ha teatri e possibilità da valorizzare: l’obiettivo è iniziare con un progetto concreto e farlo crescere».
Avete pensato anche a un premio dedicato a Farfariello. Perché?
«Molti usano “farfariello” per indicare una persona di poco conto, ma pochi sanno che è il nome d’arte di Eduardo Migliaccio, artista nato a Cava e diventato famoso negli Stati Uniti. Vogliamo far conoscere ai ragazzi la sua storia e ricordare un concittadino importante. Stiamo lavorando a un riconoscimento a lui intitolato».
Il sindaco ha accolto la proposta?
«Ci siamo già confrontati con lui e si è detto d’accordo. Ora lavoriamo alla programmazione e al coinvolgimento delle scuole. Nei prossimi mesi definiremo i dettagli e comunicheremo le iniziative collaterali».
Carmine Rosamilia





