Universo Beach : tempi lunghi per rimuovere la sabbia - Le Cronache Ultimora
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Universo Beach : tempi lunghi per rimuovere la sabbia

Universo Beach : tempi lunghi per rimuovere la sabbia

di Erika Noschese

Nuovo capitolo nella vicenda del ripascimento del litorale di Torrione, ribattezzato Universo Beach. La Valutazione di Impatto Ambientale è scaduta e, per procedere alla rimozione del materiale sabbioso depositato lungo la costa, potrebbe essere necessario avviare un nuovo iter autorizzativo. A confermarlo è lo stesso Comune di Salerno attraverso una nota firmata dal responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Massimo Natale, e indirizzata all’Ufficio Valutazioni Ambientali della Regione Campania. Il documento è stato diffuso attraverso il gruppo social Figli delle Chiancarelle, da tempo attento alle vicende amministrative e alle criticità che interessano la città di Salerno. Il gruppo, tra l’altro, tornerà in onda all’inizio di novembre con il podcast Super Salerno, trasmesso su Sud TV, canale 114. Un documento che rischia di complicare ulteriormente una vicenda già segnata da ritardi, contestazioni e polemiche sulla qualità del materiale utilizzato per il ripascimento del litorale cittadino. Nella comunicazione, il Comune ricostruisce l’iter amministrativo dell’intervento denominato «Difesa, riqualificazione e valorizzazione della costa del Comune di Salerno – Ambito 2», ricordando che il progetto aveva ottenuto il decreto di esclusione dalla procedura di Via nel dicembre 2015, successivamente prorogato con decreto dirigenziale del 2 agosto 2021. La stessa amministrazione, tuttavia, ammette che non è stata presentata alcuna ulteriore istanza di proroga entro i termini previsti e che, di conseguenza, il provvedimento autorizzativo risulta scaduto. Una circostanza tutt’altro che secondaria, soprattutto alla luce delle contestazioni relative alla cosiddetta sabbia utilizzata per il ripascimento della spiaggia di Torrione. I lavori, affidati al Consorzio Stabile Infratech con contratto del 26 giugno 2023, erano stati avviati nel dicembre dello stesso anno, con consegna definitiva nell’ottobre 2024. Le attività risultano attualmente sospese dal 4 maggio 2026. Ma il passaggio più significativo della nota riguarda proprio il materiale depositato sulla spiaggia. Il Comune conferma infatti che è in corso una contestazione nei confronti del consorzio esecutore, poiché il materiale sabbioso posato nella prima cella interessata dalle opere di ripascimento non risulterebbe strettamente conforme ai parametri fisici previsti dal capitolato tecnico. Da qui la necessità di procedere alla sua sostituzione. Un’operazione che, però, non può essere considerata immediatamente eseguibile alla luce della scadenza del precedente provvedimento ambientale. Il Rup chiede infatti agli uffici regionali di valutare, ai sensi dell’articolo 29 del decreto legislativo 152/2006, le modalità per attivare una nuova procedura di verifica di assoggettabilità a Via, così da garantire la regolare prosecuzione dell’intervento nel rispetto della normativa vigente. Nella stessa comunicazione viene inoltre chiesto di valutare la possibilità di avviare le attività di rimozione del materiale contestato mentre è ancora in corso l’istruttoria complessiva. Una richiesta che, di fatto, evidenzia come anche la rimozione della sabbia non possa essere data per scontata senza un pronunciamento degli uffici competenti. Il Comune precisa che dalle relazioni di monitoraggio ambientale non sarebbero emerse alterazioni dell’ecosistema circostante, fatta eccezione per variazioni temporanee legate alle attività di cantiere e alle condizioni meteorologiche. Un elemento che, tuttavia, non supera la questione amministrativa relativa alla scadenza delle autorizzazioni. Resta dunque da comprendere quali saranno le determinazioni della Regione Campania e, soprattutto, quanto tempo sarà necessario per completare il nuovo percorso autorizzativo, qualora venga confermata la necessità di una nuova verifica. Nel frattempo, la spiaggia di Torrione resta al centro di una vicenda che sembra non trovare soluzione. La sostituzione del materiale contestato, anziché rappresentare un intervento risolutivo in tempi brevi, rischia di trasformarsi nell’ennesimo passaggio di un procedimento amministrativo destinato ad allungarsi ulteriormente. E mentre si attendono le valutazioni degli uffici regionali, resta aperta una questione fondamentale: quando sarà possibile rimuovere il materiale non conforme e restituire definitivamente alla città un tratto di litorale interessato da lavori, contestazioni e continui rinvii?