De Luca, sicurezza e grandi eventi - Le Cronache Attualità
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De Luca, sicurezza e grandi eventi

De Luca, sicurezza e grandi eventi

di Erika Noschese

Ieri mattina il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha colto l’occasione per spaziare a tutto campo sulle principali e più stringenti tematiche che animano attualmente il dibattito cittadino, tracciando un bilancio accurato sulle future mosse dell’amministrazione in materia di sicurezza pubblica, assetto urbanistico e grandi appuntamenti turistici. Il primo nodo cruciale affrontato dal vertice di Palazzo di Città ha riguardato l’annoso e fastidioso fenomeno dei parcheggiatori abusivi, una piaga sociale che continua a destare profonda preoccupazione tra i residenti e gli automobilisti. Interpellato dai giornalisti sulle recenti indiscrezioni relative a una possibile stretta contenuta nel nuovo Codice della Strada, che prevederebbe addirittura l’arresto per i soggetti recidivi, il primo cittadino ha mostrato un approccio cauto ma fermamente orientato alla tolleranza zero. “Vediamo, non ho ancora avuto modo di leggere nel merito questo provvedimento”, ha esordito il sindaco, precisando tuttavia che la macchina comunale è già pienamente operativa per inasprire le normative locali, in quanto “noi manderemo comunque la proposta elaborata con la Polizia Municipale per inasprire le pene”. Il mirino dell’amministrazione non punta esclusivamente sulla gestione illegale della sosta, ma abbraccia un concetto molto più ampio di decoro, includendo sanzioni severe per quanto riguarda “i rovistatori di rifiuti indifferenziati nella serata del giovedì e, in generale, i comportamenti incivili e gli sversamenti di rifiuti ingombranti soprattutto nel centro storico”. La necessità di un intervento legislativo forte a livello nazionale appare comunque imprescindibile agli occhi del sindaco, poiché, ha rimarcato con decisione, “se non c’è un provvedimento che crei qualche preoccupazione, la guerra contro i delinquenti parcheggiatori abusivi diventa una guerra infinita”, aggiungendo che un’eventuale norma nazionale rigorosa rappresenterebbe “un aiuto importante anche alla Polizia Municipale per il contrasto ai parcheggiatori abusivi”. L’analisi del fenomeno si è poi spostata sugli aspetti squisitamente sociologici e criminali della questione, prendendo spunto da un singolare episodio verificatosi nei pressi dello storico stadio salernitano, dove i parcheggiatori hanno affisso un cartello dal tono apparentemente amichevole. “Ho visto che hanno fatto una scritta davanti allo stadio Vestuti recitante la frase non si nega un caffè”, ha ironizzato amaramente De Luca, per poi cambiare repentinamente tono e affondare il colpo contro chi maschera l’illecito dietro false cortesie, tuonando che “il caffè lo si prende al bar e non te lo dà la donna al volante”. L’evoluzione del fenomeno, secondo l’analisi del primo cittadino, ha ormai oltrepassato i confini della mera richiesta di elemosina per sconfinare in ambiti di rilevanza penale ben più gravi. “Bisogna spiegare a questi signori che ai miei tempi, quando eravamo giovani, si parlava di caffè”, ha ricordato il sindaco, sottolineando però il pericoloso mutamento in atto, dato che “adesso si parla di estorsione, perché hanno preso l’abitudine di chiedere 5 euro fissi a un automobilista, in modo particolare a una donna al volante”. Su questo punto specifico la condanna istituzionale è stata tranciante e inequivocabile, rifiutando qualsiasi giustificazione di natura sociale, perché “questo non è 1 euro e 50 centesimi, questa si chiama estorsione, un atto di delinquenza e di violenza nei confronti dei cittadini”. L’obiettivo finale dell’azione di contrasto mira a restituire la piena e serena fruibilità degli spazi urbani alla collettività, garantendo che “chi sta in città e viene qui e parcheggia ha il diritto di vivere con grande serenità e tranquillità, e in ogni caso non ci devono rompere le scatole”. Chiusa la dura parentesi legata alla sicurezza stradale, l’attenzione della stampa si è focalizzata sulle accese polemiche sollevate nelle scorse settimane da alcuni comitati civici in merito al presunto e temuto intervento di trasformazione radicale del porticciolo di Pastena. Anche in questo frangente, l’intento del sindaco è stato quello di gettare immediatamente acqua sul fuoco, smontando pezzo per pezzo le paure dei residenti della zona orientale. “L’abbiamo già detto, non c’è niente in corso”, ha chiarito lapidariamente De Luca rispondendo a chi invocava azioni concrete per fermare i cantieri, domandandosi provocatoriamente “quindi che dobbiamo bloccare se non sta camminando niente?”. L’assenza di lavori imminenti non significa tuttavia disinteresse per l’area, che necessita comunque di interventi mirati di riqualificazione, a partire dalle strutture fatiscenti che ne deturpano l’immagine. “Per la verità stiamo cercando di individuare i proprietari di un vecchio ristorante dismesso”, ha rivelato il vertice istituzionale descrivendo “un edificio abbandonato proprio nel porticciolo, perché intendiamo demolirlo, se non lo faranno i proprietari, in quanto fra l’altro è una costruzione abusiva”. Per quanto concerne le visioni future sull’assetto della costa orientale, il sindaco ha ammesso l’esistenza di interlocuzioni in corso, ma con volumetrie assolutamente ridimensionate rispetto ai progetti del passato. “È arrivata al Comune una proposta credo 1 o 2 mesi fa”, ha confermato ai taccuini dei cronisti, puntualizzando immediatamente che tale bozza “prevede il dimezzamento dell’intervento del porticciolo di Pastena e la realizzazione del lungomare”. A prescindere dalle carte depositate negli uffici comunali, la garanzia politica offerta alla popolazione è totale e vincolante. “Noi abbiamo assunto un impegno con i cittadini di Pastena e in generale di Salerno”, ha scandito il primo cittadino, assicurando che “qualunque intervento importante mettiamo in campo lo faremo dopo aver parlato e aver concordato con i cittadini”. Pertanto, le barricate preventive risultano del tutto ingiustificate, poiché “finché non ci sono cose concrete non c’è da preoccuparsi”, e qualora l’amministrazione decidesse di muoversi, “quando dovesse esserci qualche progetto andremo a Pastena e parleremo con i cittadini con grande tranquillità”. Una rassicurazione che porta con sé anche la definitiva pietra tombale sul vecchio e mastodontico disegno originario, bocciato senza mezzi termini dal sindaco stesso, il quale ha sentenziato che “non sarà di quelle dimensioni, quello non si farà mai, quello non è un porticciolo ma è un intervento devastante”. L’ultima parte del lungo e articolato intervento mattutino è stata infine dedicata all’imminente appuntamento invernale con le Luci d’Artista, l’evento cardine dell’offerta turistica salernitana, la cui macchina organizzativa è già entrata nel vivo in diverse zone strategiche della città. Alla precisa domanda sulle tempistiche di accensione delle spettacolari installazioni luminose, De Luca ha fornito un orizzonte temporale abbastanza definito, indicando “la prima settimana di novembre, tempo permettendo”, pur riconoscendo che “abbiamo cominciato ad avere qualche giornata di pioggia”. C’è grande attesa per il risultato finale degli allestimenti, che promettono di stupire i turisti, dato che, secondo le previsioni dell’amministrazione, “dovrebbe essere un bell’effetto”. Un lavoro che si sta svolgendo sotto una notevole pressione cronologica, un fattore che il sindaco non ha mancato di evidenziare ai presenti, ricordando che “tenete conto che abbiamo lavorato qui anche in emergenza, avendo avuto 2 mesi di tempo per operare”. Una menzione particolare è stata riservata alla delicata questione tecnica degli impianti energetici, al fine di rassicurare esercenti e avventori dopo i disagi registrati nelle edizioni passate. “C’era qualche idea precedente ma, insomma, non dovremmo avere gli spegnimenti continui che abbiamo avuto l’anno scorso”, ha garantito De Luca, ricordando con rammarico come in quell’occasione “erano più spente le luci che accese”. Le operazioni di montaggio procedono spedite e l’attenzione si sposterà a breve verso i luoghi simbolo della kermesse, tanto che “passeremo immediatamente al centro storico perché lì avremo di nuovo il giardino incantato”, ha anticipato il primo cittadino rivelando che per quell’area “sono stati riprodotti degli elementi floreali molto belli”. Subito dopo i tecnici interverranno anche nella Villa Comunale, in un vero e proprio sforzo logistico e operativo, spinto dalla necessità ineludibile di “fare la corsa perché alla fine abbiamo poco tempo”. I calcoli sul calendario non ammettono distrazioni o ritardi, essendoci a disposizione “non più di 20 o 25 giorni di tempo utile tolte le domeniche e tolta qualche giornata di pioggia”, un ritmo lavorativo decisamente serrato che ha spinto il sindaco a trarre le sue personali conclusioni sull’intera organizzazione logistica dell’evento cittadino, affermando con un certo orgoglio istituzionale che “stiamo dando tempi coreani all’amministrazione, più di questo non possiamo fare”.