Sarno. Perizia psichiatrica per l’assassino del panettiere - Le Cronache Attualità
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Sarno. Perizia psichiatrica per l’assassino del panettiere

Sarno. Perizia psichiatrica per l’assassino del panettiere

Sarno. Uccise con a coltellate (18) il panettiere Gaetano Russo nella sua attività commerciale di piazza Sabotino a Sarno: processo con giudizio immediato al via in Corte d’Assise per il 35enne Andrea Sirica accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione. Aggravanti che avevano portato il gip a rigettare la richiesta dii rito abbreviato presentata dal legale dell’imputato. Per il quale, però, ieri i giudici del collegio hanno accolto la richiesta di perizia psichiatrica per capire se al momento del delitto il 35renne sarnese fosse capace di intendere e di volere. Nel frattempo, gli stessi giudici per avere più chiaro possibile il quadro nell’ambito dell’istruttoria, hanno deciso di far acquisire i filmati delle telecamere esterne e interne al negozio di piazza Sabotino a Sarno dove Gaetano Russo aveva la panetteria dentro la quale a febbraio scorso fu consumato il feroce omicidio. Proprio le immagini con audio avrebbero contribuito in modo netto a cristallizzare le accuse della procura che contesta, tra le aggravanti, la premeditazione avendo Sirica minacciato Russo di “staccare tutto” non appena fece irruzione nel negozio. Aggravanti che, nel caso venissero confermate e venisse dichiarato sano di mente in quei momenti, potrebbero portare la procura nocerina a chiedere l’ergastolo. Nel processo si è costituito parte civile anche il Comune di Sarno con i commissari che governano palazzo San Francesco intenzionati a far valere il pregiudizio che il delitto avrebbe arrecato non soltanto alla famiglia della vittima, ma anche all’immagine della città. I giudici sulla richiesta si sono riservati. I Commissari richiamano espressamente l’”efferatezza del crimine” e la forte risonanza mediatica della vicenda, sostenendo che l’accaduto abbia inciso sulla credibilità e sull’onorabilità di Sarno e provocato un danno all’immagine dell’intera collettività. Gaetano Russo, conosciutissimo nel quartiere di Cappella Vecchia per la sua attività di panettiere e salumiere e per la disponibilità dimostrata negli anni verso chi si trovava in difficoltà, venne ucciso all’interno del negozio mentre si trovava al lavoro. Anche la relazione istruttoria del Comune lo descrive come un concittadino “stimato ed apprezzato”, ricordato per il carattere solare, l’attaccamento alla famiglia e al lavoro e per la particolare disponibilità verso le persone bisognose. Il panettiere fu assassinato con 18 coltellate dopo aver difeso la figlia e Sirica fu arrestato quasi nell’immediatezza dagli agenti della Polizia di Stato che gli evitarono il linciaggio. Alle urla strazianti della ragazza : “l’ha accoltellato” si aggiunse la rabbia di chi aveva voluto farsi giustizia da solo. In un video amatoriale pubblicato sul web c’era tutta la disperazione e la violenza che si consumò a Sarno. Il salumiere era privo di vita quando le forze dell’ordine arrivarono sul posto dopo la segnalazione giunte al commissariato. Sirica è imputato in altri due processi connessi: per oltraggio a pubblico ufficiale e minacce a moglie e figlia della vittima dopo aver ucciso Gaetano Russo.