che è anche cappellano del santuario, il tentativo di entrare nella chiesa non è riuscito in quanto l’accesso era ben custodito. Pertanto, dalle verifiche effettuate, non risulta alcun ammanco. All’interno del santuario, inoltre, non erano presenti oggetti di valore.
la strada d’accesso, il luogo sacro è chiuso da alcuni anni e, proprio per prevenire episodi di questo tipo, gli oggetti di valore sono custoditi altrove (le statue della Madonna e dei santi sono attualmente custodite nella basilica cattedrale di San Prisco). Non appena verrà
riaperta la strada (manca una parte di lavori che deve essere realizzata in proprietà private), il Capitolo dei Canonici, proprietario della struttura, provvederà alla sistemazione della chiesa con l’obiettivo di riprendere le celebrazioni domenicali come avveniva prima della chiusura della via d’accesso.
Sull’argomento è intervenuto Enrico De Nicola, presidente dell’Archeoclub Nuceria Alfaterna: «Questa violazione di un luogo sacro e di grande importanza storica e simbolica per la città, fortunatamente priva di conseguenze, ci indigna e ci spinge a una riflessione. I luoghi non presidiati sono esposti a ogni forma di rischio, dal vandalismo al furto, fino alla distruzione. Il recente incendio sul versante meridionale della collina del Parco, con danni alla preziosa vegetazione e alle strutture medievali della chiesetta di Santa Margherita, la cui probabile natura dolosa è in fase di accertamento, è espressione dello stesso problema. Occorre che i cittadini, le associazioni, le istituzioni e le forze dell’ordine, facciano ciascuno la propria parte in modo coordinato e solidale per isolare chi è contro il bene comune”.







