di Erika Noschese
La città di Salerno ha accolto, questa notte, il quarantaquattresimo sbarco di migranti. Alle 00.38 è attraccata al Molo Manfredi la Ocean Viking, nave Ong di Sos Méditerranée, con a bordo 75 migranti. La nave era attesa qualche ora più tardi, ma nel pomeriggio di ieri è stato possibile stabilire l’orario di arrivo, anche grazie alle condizioni meteo che hanno favorito lo sbarco in sicurezza. Ieri mattina, come di consueto, si è tenuto il vertice in Prefettura. I migranti sono giunti a bordo della Ocean Viking nel corso di tre distinte operazioni di soccorso. Inizialmente erano 78 le persone a bordo; ieri mattina, poi, tre persone sono state fatte sbarcare a Siracusa: una mamma con due bambini minori, uno di cinque mesi e uno di soli due giorni. I migranti provengono da Somalia, Eritrea, Sud Sudan, Siria e Iran. A bordo ci sono 33 minori stranieri non accompagnati. Come di consueto, la prima fase dello sbarco è avvenuta al porto; successivamente il trasferimento in via dei Carrari, dove si sono svolte le operazioni più articolate, che riguardano non soltanto le attività di fotosegnalamento e identificazione, demandate alla Questura e alle forze di polizia, ma anche un’attività e un processo di verifica accurata delle condizioni sanitarie. Grande attenzione è stata prestata anche alla verifica di eventuali condizioni di vulnerabilità, considerando che, da quanto emerso, le persone a bordo hanno attraversato il mare in condizioni precarie. Al momento delle operazioni di soccorso, infatti, diverse persone versavano in condizioni psicofisiche precarie. I minori stranieri non accompagnati saranno accolti tutti nell’ambito di progetti FAMI, quindi anche al di fuori della provincia di Salerno. Per gli altri migranti, invece, ci sarà un’operazione di riparto a livello regionale che interesserà le altre Prefetture e le altre Province della Campania. «Dal giugno scorso è entrato in vigore il Patto, il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Lo dissi già in occasione dell’ultimo sbarco, che per noi fu un banco di prova perché, con sei persone, chiaramente abbiamo potuto esercitarci con le nuove procedure. In buona sostanza, vengono introdotti controlli molto più stringenti sia dal punto di vista dell’attività di identificazione, fotosegnalamento e consultazione delle banche dati, sia dal punto di vista dei controlli sanitari e dei controlli di vulnerabilità», ha dichiarato il prefetto Francesco Esposito a margine della riunione tenutasi ieri in Prefettura. «Tutto questo avverrà con il contributo di due istituzioni che, in particolare, svolgeranno un ruolo molto pregnante: la Croce Rossa, per i controlli sanitari, con un team nazionale che viene messo in moto dalla Prefettura, e, per quanto riguarda le vulnerabilità, l’Euaa, che è un ente europeo e che evidentemente gestisce questa procedura, prestando grande attenzione anche a quello che è il racconto, l’esperienza e la percezione che si ha durante il colloquio», ha aggiunto il prefetto, ricordando che sono presenti allo sbarco, come sempre, mediatori culturali e interpreti che tradurranno tutte le prescrizioni, nonché le tutele e le garanzie accordate ai migranti che sbarcano, in più lingue. «Questo chiaramente comporterà magari un impegno di tempo maggiore, ma una maggiore attenzione anche alle esigenze delle persone che sbarcano, anche perché, come dicevo prima, 33 sono minori stranieri non accompagnati, sui quali ovviamente bisognerà fare una verifica accurata delle loro condizioni e anche delle prospettive», ha concluso. Sul posto anche l’assessore alle Politiche Sociali Paola De Roberto, il consigliere Sarel Malan e la Protezione civile. È stata inoltre attivata dalla Sala Operativa Regionale la Pubblica Assistenza VOPI, presente con i propri volontari per prestare assistenza alle operazioni di accoglienza, in coordinamento con le autorità competenti e le altre organizzazioni coinvolte.







