Congresso Forza Italia: Iuorio, regole certe - Le Cronache Attualità
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Congresso Forza Italia: Iuorio, regole certe

Congresso Forza Italia: Iuorio, regole certe

«Da vecchio militante di Forza Italia, da uomo che ha dedicato anni alla politica e al territorio, sento il dovere di rivolgere un appello alla responsabilità in vista del congresso regionale del prossimo 9 settembre». È quanto afferma Giovanni Iuorio, già presidente del Consiglio della Comunità Montana Alto Medio Sele e Tanagro per dieci anni e storico esponente di Forza Italia, partito con il quale ha condiviso un lungo percorso politico e amministrativo. Originario di Campagna, Iuorio interviene sul dibattito interno al partito alla vigilia dell’appuntamento congressuale regionale e indirizza una lettera aperta al commissario regionale di Forza Italia, l’europarlamentare Fulvio Martusciello. «Negli ultimi tempi – sottolinea Iuorio – e in particolare in vista del congresso regionale, ho la sensazione che il confronto interno sia diventato sempre più limitato, che il dibattito congressuale sia stato compresso e che la partecipazione di alcuni candidati sia stata ostacolata da motivazioni che, almeno all’esterno, appaiono difficili da comprendere. Ritengo che questo non sia il modo migliore per costruire un partito forte, inclusivo e realmente radicato sul territorio». Per Iuorio, infatti, il rischio è quello di produrre l’effetto opposto rispetto a quello auspicato: «Un partito che non ascolta, non si apre e non favorisce il confronto democratico rischia di allontanare non soltanto le nuove energie, ma anche quei militanti storici che per anni hanno dedicato tempo, passione e sacrifici alla crescita di Forza Italia». L’ex presidente del Consiglio della Comunità Montana richiama quindi i vertici del partito a una riflessione più ampia sui risultati elettorali e sulla capacità di rappresentanza di Forza Italia. «I dati degli ultimi appuntamenti elettorali – osserva – dovrebbero spingerci tutti a una seria riflessione. Il risultato del referendum sulla giustizia in Campania è stato deludente, mentre Forza Italia si attesta su percentuali che devono necessariamente farci interrogare sul futuro del partito e sulla sua capacità di intercettare il consenso. Anche la prospettiva di una significativa riduzione della rappresentanza parlamentare impone di ripensare strategie, organizzazione e classe dirigente». «Non sono semplici numeri – aggiunge Iuorio – ma segnali politici che non possiamo permetterci di ignorare. Se vogliamo che Forza Italia torni a crescere, dobbiamo avere il coraggio di ascoltare la base, coinvolgere i territori e consentire un confronto vero tra posizioni e candidature diverse». Nella lettera, Iuorio affronta anche la vicenda giudiziaria che riguarda Martusciello in qualità di eurodeputato, richiamando però espressamente il principio di non colpevolezza. «Sia chiaro – precisa – non vi è alcuna condanna a carico dell’onorevole Martusciello e vale, senza alcun dubbio, il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. Tuttavia, dal punto di vista politico, una vicenda che ha avuto conseguenze anche sul piano dell’immunità parlamentare può inevitabilmente incidere sulla percezione pubblica di chi è chiamato a guidare un partito. È una considerazione politica e non un giudizio sulla responsabilità personale». Da qui l’appello rivolto direttamente al commissario regionale: «In un momento così delicato, credo sarebbe un gesto di grande responsabilità valutare il ritiro della candidatura alla guida di Forza Italia in Campania, nell’interesse della comunità politica e dell’immagine complessiva del partito». «Qualora questa strada non fosse ritenuta percorribile – prosegue Iuorio – chiedo almeno che venga garantito un congresso realmente aperto, libero e pluralista, nel quale tutti coloro che intendono partecipare possano farlo nel pieno rispetto dello Statuto, delle procedure e dello spirito democratico di Forza Italia. Le regole devono essere chiare e soprattutto devono essere uguali per tutti». L’obiettivo, secondo Iuorio, non è alimentare divisioni, ma aprire una nuova fase: «Questo non è un attacco personale. È un appello politico e morale rivolto a chi oggi ha una responsabilità importante nei confronti del partito e dei suoi militanti. Forza Italia ha bisogno di rinnovamento, di nuovi progetti, di nuove energie e soprattutto di persone che tornino a occuparsi quotidianamente della cosa pubblica con dedizione, sacrificio e abnegazione». «Il congresso regionale del 9 settembre – conclude Giovanni Iuorio – può rappresentare un momento decisivo. Può essere l’occasione per dimostrare che Forza Italia è ancora un partito vivo, capace di ascoltare, di confrontarsi e di rinnovarsi senza rinunciare ai propri valori fondativi. Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità e che si scelga la strada dell’apertura, del pluralismo e della partecipazione. Solo così sarà possibile ricostruire entusiasmo, credibilità e consenso attorno a Forza Italia».