Tonia Lanzetta: Congresso Forza Italia, si parli di politica - Le Cronache Ultimora
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Tonia Lanzetta: Congresso Forza Italia, si parli di politica

Tonia Lanzetta: Congresso Forza Italia, si parli di politica

«A livello provinciale non è mai stata convocata una riunione post voto regionale, né è stata promossa una analisi del voto e della sua distribuzione territoriale, mi sarebbe piaciuto rappresentare le tante istanze raccolte sul territorio provinciale, che, però, hanno trovato puntuale riscontro attraverso la sapiente e puntuale interlocuzione con il livello nazionale». A dirlo Tonia Lanzetta, segretario cittadino di Forza Italia a Nocera Inferiore che, in vista del congresso regionale in programma il prossimo 9 settembre, lancia un velato attacco al segretario provinciale, Roberto Celano.

L’Agro nocerino-sarnese è un territorio complesso, densamente popolato e attraversato da fenomeni di criminalità che richiedono una presenza costante dello Stato. Negli ultimi mesi il tema del rafforzamento dei presìdi e degli organici delle forze dell’ordine è stato al centro dell’attenzione del Governo. Ritiene che stiano arrivando risposte adeguate e quali ulteriori interventi considera necessari per Nocera Inferiore e per l’intero Agro?

«Grazie all’impegno costante dell’on. Pino Bicchielli sono state assegnate 14 nuove unità al Commissariato di Nocera Inferiore. L’assegnazione è fondamentale per la sicurezza di un ampio territorio sul quale negli ultimi tempi si sono consumati diversi episodi di violenza e all’interno del quale la gestione della sicurezza diventa sempre più complessa. La costante attenzione per la nostra comunità ha segnato un cambio di passo fondamentale per il raggiungimento di un risultato importante e strategico per la sicurezza. L’impegno preso è stato mantenuto e l’interlocuzione con il Segretario Provinciale del SAP Massimo Napoletano ha consentito anche alle articolazioni politiche di ben rappresentare la complessità del nostro comprensorio. Il prossimo passo sarà rendere operativa l’elevazione a Prima Dirigenza del Commissariato attesa per i prossimi mesi».

Nocera Inferiore è una città che per dimensioni, storia e posizione dovrebbe esercitare un ruolo guida nell’Agro?

«La Città di Nocera Inferiore, a mio avviso esercita un ruolo fondamentale all’interno dell’Agro, spesso tracciando la linea su diversi argomenti e facendosi promotrice anche attraverso l’azione amministrativa di provvedimenti importanti, inoltre possiede una delle più rilevanti zone industriali del salernitano, senza trascurare le architetture naturali e storiche di cui può vantarsi, che negli anni hanno avuto sempre centralità nell’azione amministrativa, rappresentando la vera continuità amministrativa degli ultimi venti anni tra le amministrazioni di diversa collazione politica, che si sono succedute nel tempo. Forza Italia attraverso i suoi rappresentanti istituzionali ha dato alla Città di Nocera Inferiore il suo contributo nella logica della collaborazione istituzionale tra i diversi livelli governativi, e penso alla possibilità di realizzare la strada alternativa sul binario dismesso realizzata attraverso l’intervento determinante dell’on. Tullio Ferrante, sottosegretario al Mit, che consentirà un agevole attraversamento della città ma anche il raggiungimento di centri di interesse comprensoriale quali Tribunale, Asl, Polizia di Stato e Guardia di Finanza».

Il risanamento del Sarno e dei suoi affluenti resta una delle grandi questioni ambientali e di sicurezza del territorio: la stessa Procura di Nocera la considera una problematica di particolare rilievo per il circondario. Oggi sono finalmente in campo investimenti importanti. Forza Italia quale idea deve proporre perché questa non sia l’ennesima stagione degli annunci, ma l’occasione per trasformare il risanamento ambientale in una leva di sviluppo e di nuova qualità della vita per tutto l’Agro?

«È necessario vigilare sull’attuazione sicuramente degli interventi programmati, ed in particolare sull’avvio del piano di interventi da 407 milioni di euro per la sicurezza idraulica e la riqualificazione ambientale del bacino previsto dalla Regione, verificare quanto fatto fino ad oggi a partire dal censimento degli scarichi ed il completamento definitivo del collettamento fognario, argomento che nella mia esperienza amministrativa ho sempre sollecitato e portato all’attenzione delle diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Una proposta corretta e con visione comprensoriale è quella promossa dal sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio sulla necessità di discuterne a livello comprensoriale attraverso la cabina di regia del Masterplan, come luogo naturale di confronto, sintesi ed intervento dei rappresentanti del nostro comprensorio sul tema della tutela ambientale e sulla salute dei cittadini».

Il congresso regionale avrebbe dovuto rappresentare un momento di confronto e soprattutto di ricomposizione del partito. Invece, nelle ultime settimane, polemiche sulle regole, candidature e contrapposizioni sembrano aver preso il sopravvento sulla politica. Non crede che, continuando così, il rischio sia quello di celebrare un congresso che divide anziché unire e che proprio per questo servirebbe oggi un atto di responsabilità da parte di tutti per fermare le polemiche e ritrovare una soluzione unitaria nell’interesse di Forza Italia?

«Il congresso è un momento importante per la vita di un partito a qualsiasi livello, a partire dal livello cittadino, non amo le polemiche e mi piace parlare dei temi di interesse generale, credo che le polemiche non facciano altro che allontanare sempre di più i cittadini dalla politica, e soprattutto dal voto alimentando il fenomeno dell’astensionismo, che oggi ha raggiunto livelli estremamente preoccupanti. A livello provinciale non è mai stata convocata una riunione post voto regionale, né è stata promossa una analisi del voto e della sua distribuzione territoriale, mi sarebbe piaciuto rappresentare le tante istanze raccolte sul territorio provinciale, che, però, hanno trovato puntuale riscontro attraverso la sapiente e puntuale interlocuzione con il livello nazionale. Sicuramente andrebbe ripensata la partecipazione a livello provinciale, attraverso una programmazione di incontri della segreteria provinciale e la ridistribuzione degli incarchi di responsabilità sul territorio, insomma meno conferenze stampa e più confronto e programmazione. Le questioni emerse a partire dalla convocazione del congresso regionale dovrebbero essere risolte all’interno del partito, nella naturale dialettica di confronto tra diverse componenti interne, è chiaro che non giova alla credibilità lo scontro esternato che si fonda su una presunta incertezza delle regole congressuali. A tale proposito mi auguro che si possa a breve fare chiarezza e più che alla conta, ovvero del chi sta con chi e contro chi, si possa ritornare a parlare di politica e di soluzioni per i cittadini, argomenti più cari agli elettori».