Tassisti abusivi, appello di Ricco - Le Cronache Attualità
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Tassisti abusivi, appello di Ricco

Tassisti abusivi, appello di Ricco

Prosegue l’attività di controllo della Polizia Municipale di Salerno per contrastare l’abusivismo e garantire il rispetto delle regole nel settore del trasporto pubblico non di linea. Nella serata di giovedì 20 agosto, gli agenti del Nucleo Operativo Sicurezza hanno individuato e sanzionato un presunto tassista abusivo in piazza Vittorio Veneto, una delle zone più frequentate e strategiche della città, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. L’uomo sarebbe stato sorpreso mentre esercitava l’attività di trasporto di persone senza essere in possesso dei requisiti e delle autorizzazioni previsti dalla normativa. Immediato l’intervento degli uomini della Polizia Municipale che, al termine degli accertamenti, hanno applicato le sanzioni previste. Per il responsabile è scattato il ritiro e la sospensione immediata della patente di guida. Disposto anche il sequestro del veicolo utilizzato per svolgere abusivamente l’attività, provvedimento finalizzato alla successiva confisca definitiva del mezzo. Un intervento accolto positivamente dai tassisti regolari, ma che, secondo la categoria, non basta a risolvere un problema che si trascina da anni. A fare il punto è Gaetano Ricco, presidente del Cotasa. «Questa è una problematica che, purtroppo, subiamo da parecchi anni e che continuiamo a subire. Fa piacere che il Nos sia intervenuto, anche perché siamo stati proprio noi a richiederne esplicitamente l’intervento, trattandosi di una questione che attiene alla sicurezza generale della città. Da qui, però, a dire che sia stato fatto qualcosa di realmente importante per debellare o quantomeno contrastare in maniera efficace il fenomeno dell’abusivismo, ce ne passa: c’è ancora molto, anzi tantissimo, da fare». Ricco rivendica il ruolo di chi vive quotidianamente il territorio e conosce le criticità del settore. «Noi non possiamo fare i giustizieri della notte o scendere direttamente in campo. Possiamo segnalare ciò che accade e questo è quello che abbiamo sempre fatto nel corso degli anni, attraverso denunce ed esposti alla Procura della Repubblica. Qualche volta queste iniziative hanno prodotto effetti, altre volte no». La richiesta della categoria è chiara: servono controlli costanti, soprattutto nei punti più sensibili della città. «Abbiamo chiesto più volte, e sembra che ultimamente se ne stia discutendo, l’istituzione di un presidio fisso presso la stazione ferroviaria e magari anche in altri punti sensibili della città. Un presidio che possa occuparsi di tutto, e non soltanto del servizio taxi o del fenomeno dell’abusivismo». Per il presidente del Cotasa, in una città come Salerno, e in particolare in una zona strategica come quella della stazione ferroviaria, sarebbe necessaria una presenza costante delle forze preposte al controllo. Sul tavolo resta anche la questione del numero delle licenze. Salerno, sottolinea Ricco, è una città turistica, ma caratterizzata da una forte stagionalità. «Il surplus di chiamate parte prevalentemente dal periodo successivo a Pasqua, indicativamente da maggio, e prosegue fino a settembre inoltrato. Poi la situazione cambia sensibilmente». Attualmente in città sono attivi 50 taxi, dopo l’aumento delle licenze avvenuto circa tre o quattro anni fa, in seguito a un concorso promosso nel periodo successivo alla pandemia. Un numero che, secondo il Cotasa, può anche essere oggetto di una nuova discussione con l’amministrazione comunale, purché si tenga conto delle reali esigenze del territorio. «Siamo disponibili al dialogo e a valutare con attenzione la situazione. Bisogna però misurare bene le esigenze della città, perché esistono anche i periodi di minore attività. La domanda che c’è in estate non è la stessa che si registra in inverno». Aumentare ulteriormente il numero delle licenze, dunque, richiede una valutazione attenta: la sfida è trovare il giusto equilibrio tra le necessità di una città sempre più turistica e la sostenibilità economica di un servizio che, fuori stagione, deve fare i conti con una domanda decisamente più bassa.