Maraio (Avanti-Psi): primarie? Non per regolare conti - Le Cronache Ultimora
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Maraio (Avanti-Psi): primarie? Non per regolare conti

Maraio (Avanti-Psi): primarie? Non per regolare conti

“Non serve discutere solo di nomi, per quanto legittimo, e le primarie non possono diventare un regolamento di conti. Serve invece condividere un programma, concentrarsi sulle cose da fare in vista delle politiche”. Lo spiega Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania e segretario nazionale di Avanti-Psi in un’intervista al Mattino. “Occorre trovare sintesi sul programma di governo: serve recuperare la grammatica politica e trovare una squadra e poi si sceglie il candidato leader migliore. Sia Conte che Schlein sono adatti, poi è chiaro che se non si trova una sintesi vanno bene le primarie. Ma per me non sono la prima ipotesi”, spiega. “Agli inizi di settembre serve il cambio di passo: si deve convocare un tavolo nazionale con tutti i partiti del Campo largo”, auspica. “Serve allargare il campo e parlare anche a quell’elettorato riformista, socialista, liberaldemocratico e civico che oggi non si riconosce pienamente nei partiti maggiori. Non vogliamo dividere il centrosinistra, vogliamo renderlo più largo e competitivo. Ed alla nostra festa nazionale di Campobasso a settembre ci saranno tutti i leader nazionali. E parleremo di questo”, aggiunge.Ad una domanda su Renzi: “Nessun veto, ci mancherebbe. Ma allo stesso tempo nessuna annessione. Il punto non è costruire un’area attorno a una singola leadership, ma mettere insieme culture e forze diverse su un progetto comune. In questa direzione bisogna intensificare gli sforzi per unire. Prima però vengono i contenuti, poi gli equilibri e i nomi”. Sulla ipotesi della quarta gamba che può partire dalla Campania spiega “Sì, perché qui esistono già le condizioni per costruire un’area socialista, riformista, civica ed europeista. Noi abbiamo messo sul tavolo tre proposte concrete: un Piano Casa finanziato anche attraverso gli extraprofitti di banche e assicurazioni; un fondo per i giovani e l’innovazione sostenuto da un contributo dei grandi colossi del web; una riforma fiscale che dia ossigeno a partite Iva e lavoro autonomo. Le interlocuzioni e le adesioni di realtà come Progetto Civico, Noi di Centro e +Europa, dimostrano che uno spazio politico esiste. La Campania può essere il laboratorio dal quale partire rivendicando così un ruolo nazionale”.