Salzano: Salernitani tartassati da bollette pazze - Le Cronache Salerno
Salerno

Salzano: Salernitani tartassati da bollette pazze

Salzano: Salernitani tartassati da bollette pazze

di Aniello Salzano

Caro Direttore, alla Soget, che nessuno rimpiange e di cui io personalmente non serbo un buon ricordo, è subentrata Municipia spa, corrente in Trento, e Gamma Tributi srl, corrente in Battipaglia. L’una mandataria, l’altra mandante, termini che già di per sé destano qualche seria preoccupazione! Insieme rappresentano il Raggruppamento temporaneo di imprese che provvedono alla riscossione delle Entrate del Comune di Salerno, le cui casse, come è noto a tutti, sono piene di ragnatele. Serve assolutamente rimpinguarle, e presto. Pertanto la nuova Società di riscossione non bada al sottile e invia a avvisi di pagamento, anche a caso, insomma “addò coglio coglio”. Anche ai contribuenti scrupolosi e puntuali, o a chi quell’avviso non deve assolutamente riceverlo. Per un attimo ci si metta nei panni del povero cristo che un bel giorno trova nella cassetta postale un avviso di pagamento per centinaia di euro, di cui semmai non dispone. Può solo maledire e stramaledire la politica, gli amministratori della città, la Società di riscossione etc….Anche così si allontanano i cittadini dalle Istituzione e dalle urne. È quello che purtroppo accade e che invece non dovrebbe succedere. Dal momento che l’Italia dispone della bellezza di 17 banche dati (“Il Grande Fratello”), ci vuole tanto ad incrociare i dati dei contribuenti, ed impedire errori marchiani? Naturalmente per conto e a nome del Concessionario, ossia della “mandataria e del mandante”, ma anche dell’Ente creditore (il Comune di Salerno) la Responsabile (dott. Renata Guzzardi) comunica che è possibile contattare e richiedere informazioni per il tramite di “posta elettronica certificata (PEC)”. Ce l’hanno tutti? No! Chi se ne frega! Comunque al malcapitato di turno viene offerta un’alternativa: previo contatto telefonico, la possibilità di richiedere un appuntamento nei giorni dal lunedì al venerdì. E se il povero cristo è un lavoratore? Chiedesse un permesso o perdesse pure un giorno di lavoro! Si arrangi! Insomma a pagare lo scotto di un errore è il cittadino! Solo ed esclusivamente lui! La musica è sempre la stessa!