Sapri: accesso agli atti, arriva un nuovo stop - Le Cronache Provincia
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Sapri: accesso agli atti, arriva un nuovo stop

Sapri: accesso agli atti, arriva  un nuovo stop

Di Antonio Manzo

È come se a Sapri le coincidenze volessero giocare con la storia ad un anno esatto dall’ “ordinanza-bavaglio” che fece notizia in Italia arriva il no del comune alla richiesta degli atti amministrativi richiesti dall’avvocato amministrativista, Simona Campanaro, punta di diamante dell’“ondata rosa” di opposizione all’amministrazione comunale retta dal Sindaco Gentile. I fatti. La richiesta dell’avvocato amministrativista è firmata da “utente della spiaggia” cioè anche da cittadinanza attiva che voleva conoscere la modalità di gestione delle concessioni demaniali degli arenili. Il tema a livello locale è molto sentito e soprattutto coltivato dall’interesse dell’associazione Mare Libero rappresentato dalla figura di Lia Amato che con altri ha presentato osservazioni (26 punti) al Piano di Assestamento Demaniale chiedendo maggiori tutele per le spiagge con divieto di ampliamento delle concessioni esistenti e maggior coinvolgimento degli enti del terzo settore nella gestione. L’interesse dell’avvocato Campanaro è stato bloccato dal Comune di Sapri con il diniego alla richiesta di eccesso agli atti. Il Comune ha rigettato l’istanza di accesso agli atti ritenendo che la richiesta non soddisfacesse i requisiti previsti dalla normativa in materia di trasparenza amministrativa. Secondo l’amministrazione, infatti, i richiedenti non avrebbero dimostrato un interesse diretto, concreto e attuale collegato ai documenti richiesti, né individuato con sufficiente precisione gli atti oggetto dell’accesso, configurando così un’istanza dal carattere meramente esplorativo e finalizzata a un controllo generalizzato dell’operato dell’ente. Pur respingendo la domanda, il Comune ha precisato che resta possibile presentare una nuova richiesta, purché circoscritta a specifici documenti e adeguatamente motivata in relazione alla tutela di una posizione giuridicamente rilevante. La vicenda richiama un precedente che aveva già acceso il dibattito pubblico nel corso del 2025 a Sapri sul tema della trasparenza amministrativa. La consigliera comunale di opposizione Donatella D’Agostino denunciò infatti il mancato accesso agli atti relativi ai lavori di ripascimento dell’ex area Agip, sostenendo che il diniego limitasse le prerogative riconosciute ai consiglieri comunali, ai quali è generalmente attribuito un ampio diritto di acquisire documenti e informazioni utili allo svolgimento delle funzioni di controllo e indirizzo sull’attività dell’amministrazione. Il caso ebbe ampio eco sui media locali, alimentando un acceso confronto tra maggioranza e opposizione e riportando al centro del dibattito il tema della trasparenza, dell’accesso agli atti e del rapporto tra amministrazione e organi di controllo politico. La vicenda fu portata all’attenzione del Prefetto Francesco Esposito senza che risultassero successivi provvedimenti come richiesto dalla consigliera di opposizione, con silenzio istituzionale. Al di là delle singole vicende, emerge un filo conduttore: negli ultimi anni il tema della trasparenza amministrativa è al centro del confronto pubblico a Sapri. Dalla cosiddetta “ordinanza- bavaglio” ai ripetuti dinieghi di accesso agli atti (appalti, gestione del porto, aree demaniali), fino alle contestazioni dell’opposizione consiliare, il dibattito ha posto l’attenzione sul delicato equilibrio tra tutela dell’azione amministrativa e diritto di cittadini e consiglieri a esercitare un’effettiva funzione di controllo attivo di legalità.