Imboscati all'Asl, scatta la caccia ai "salvati" - Le Cronache Cronaca
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Imboscati all’Asl, scatta la caccia ai “salvati”

Imboscati all’Asl, scatta  la caccia ai “salvati”

Per dirla tutta e far capire a tutti è come se il conducente di un auto a folle velocità viene fermato da una pattuglia della Polstrada e l’automobilista non solo chiede scusa ma offre il caffè agli agenti al primo autogrill. E’ quello che è accaduto per la storia degli imboscati all’Asl di Salerno che ha deciso, nonostante avesse tutti i poteri per farlo, dopo la minaccia della Corte dei Conti il reintegro nella loro funzioni di personale “distratto” dalle loro competenze per evitare, ad esempio, lo stressante lavoro di corsia. Così l’annuncio dl direttore generale dell Asl Gennaro Sosto con un comunicato annuncia che 87 unità tra infermieri e altro personale paramedico è tornato al proprio posto di lavoro dovendo abbandonare la tranquilla scrivania. Sulla carta avrebbero rimosso 87 imboscati ma non c’è nessun dato ufficiale a sostegno di questo comunicato dell’Asl. Le incertezze ufficiali stanno solo rimestando il problema imboscati che non sono sono stati ancora avvertiti e continuano nel loro mimpiego fuori norma. L’inceretta avrebbe indotto i sindaci promotori dell’operazione imboscati (Nursind, Fial e Cisl) a segnalare slla Procura della Repubblica altre situazioni da decenni nascoste come quelle di infermieri, assistenti sciali impropriamente perfino inserite in ruoli dirigenziali. Ci sono nomi e cognomi di imboscati salvati dalla presunta se non dolosa disattenzione. La Procura regionale della Corte dei conti per la Campania, guidata dal Presidente Giacinto Dammicco, ha archiviato il procedimento istruttorio, avviato nel settembre 2025, inteso a fare chiarezza sull’impropria collocazione di numerose unità, tra infermieri e operatori sociosanitari dell’Asl Salerno, risultati essere impiegati in uffici e comunque non in corsia. Proprio su impulso della Procura contabile (titolari del fascicolo i sostituti procuratori Raffaele Cangiano e Mauro Senatore), l’Azienda sanitaria avrebbe intrapreso un virtuoso percorso di riorganizzazione interna del proprio personale infermieristico e sociosanitario, come recita il comunicato ufficiale del direttore generale Sosto. Il cosiddetto percorso virtuoso, per molti anora a metà, si è concluso con la riallocazione in corsia di tutto il personale interessato, eliminando le situazioni non coerenti con gli standard organizzativi previsti dalla normativa regionale. I numeri incompleti I competenti uffici dell’Azienda Sanitaria Locale Salerno hanno accertato che, alla data del 19 maggio 2026, il 100% delle unità da ricollocare sarebbe stato riportato nelle funzioni di competenza, con l’azzeramento delle posizioni non coerenti con la funzione e degli esuberi rispetto alla soglia massima prevista dalla normativa regionale tra infermieri e operatori sociosanitari, sia nei presidi ospedalieri sia nei distretti sanitari. L’intervento della Corte dei Conti L’istruttoria della Procura regionale della Corte dei conti, dunque, avrebbe rappresentato l’occasione per l’Asl di una profonda revisione dell’organizzazione aziendale, atteso che nello stesso periodo si sono concluse numerose procedure di reclutamento di oltre 350 unità tra infermieri e Socio sanitari. Naturalmente, attraverso il costante confronto con la magistratura contabile, cioè l’intervento della Corte dei Conti, l’Asl Salerno ha adottato tutte le misure necessarie per il monitoraggio sistematico delle assegnazioni del personale, l’aggiornamento continuo dei dati gestionali e la ricollocazione funzionale delle risorse, nel rispetto dei parametri fissati. I numeri dell’intervento Il procedimento avrebbe interessato complessivamente 87 unità di personale: 42 impegnate in attività non coerenti con il proprio profilo professionale e 45 unità in esubero presso i presidi ospedalieri rispetto ai valori soglia previsti dalla normativa regionale. La relazione conclusiva conferma il pieno superamento di tutte le criticità con il richiamo in corsia di tutte le 87 unità dapprima impiegate in ufficio o comunque in attività non coerenti con la loro funzione. Il commento della direzione generale Naturalmente la dichiarazione del direttore generale Sosto onde evitare l’intervento della Procura della Corte dei Conti ringrazia. «Ritengo doveroso ringraziare la Procura regionale della Corte dei conti per le indicazioni offerte nel corso dell’intero procedimento», dichiara il Direttore Generale dell’Asl Salerno, ing. Gennaro Sosto. «I dati analitici emersi hanno consentito di individuare delle soluzioni organizzative più efficaci, consentendoci di affrontare e risolvere una problematica complessa nell’interesse dell’Azienda e, soprattutto, dei cittadini». Resta l’incertezza su gli imboscati ancora non individuati ma nell’elenco dei sindacati, alcuni già segnalati alla Procura della Repubblica.