Nora, la cronista che scacciò gli angeli dal Paradiso - Le Cronache Ultimora
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Nora, la cronista che scacciò gli angeli dal Paradiso

Nora, la cronista che scacciò gli angeli dal Paradiso

di Antonio Manzo

Non è più Eleonora Puntillo, mitica giornalista napoletana del quotidiano “L’Unità” che, tra le mille cose trattate nella lunga vita di cronista smascherò un blitz anti droga dei Carabinieri a Praiano che venne comunicato nel maggio 1970 con l’enfasi accusatoria del ritrovamento di O,9 grammi di hashish . E dove? Non c’era “Casa” migliore di quella degli Angeli che a Praiano ospitava artisti, scrittori e poeti tutti stranieri. Eleonora Puntillo non cascò nella rete mediatica del tempo tesa a enfatizzare un modesto blitz antidroga sia pure fatto nel contesto di una comunità di attori americani, temporaneamente in Italia per preparare un living theatre del famoso attore di cinema William Berger e della moglie Carolyn Lobrovico. Alle due di notte del 5 agosto 1979 un nucleo di cento Carabinieri e poliziotti piomba nella quiete estiva della cittadina costiera. L’operazione è alla ricerca della “sospetta presenza di droga”. Come si saprà dopo la risposta del ministro degli interni ad una interrogazione parlamentare di tre deputati del Pci ( D’Auria, Conte e D’Angelo). Accurata ispezione della villa, rinvenuti 0,9 grammi di hashish. Berger e sua moglie e tutti i loro ospiti “indiziati” all’epoca di essere dei giovani capelloni scon vestiti sgargianti vengono arrestati e ricoverati al manicomio criminale di Pozzuoli. Al processo, otto mesi dopo, furono tutti assolti a parte Carolyn Lobrovico che era deceduta in seguito ad un attacco di peritonite. La donna era malata di epatite virale e aveva chiesto con insistenza di essere curata ma veniva legata al letto di contenzione. William Berger riuscì a vederla a fine agosto 1970, quando ormai era già agonizzante. Berger arrivò all’ospedale Incurabili di Napoli accompagnata da uno schieramento di agenti di polizia, ammanettato, tanto che non poté neppure abbracciare la moglie che di lì a pochi giorni, il 5 settembre 1970, giorni sarebbe morta. “Una storia drammatica di malagiustizia. racconta ora l’avvocato Gerardo Grisi che rivide il carteggio processuale. Eleonora Puntillo scrupolosa cronista che catturava la notizia con curiosità anche politica, mai avrebbe immaginato che quel racconto di un blitz smascherato avrebbe dovuto poi assistere al processo infame per Enzo Tortora, oltre a quelli per droga a Lelio Luttazzi e Franco Califano. Non si risparmiò all’epoca di raccontare l’Italia della malagiustizia che avrebbe avuto altri drammatici capitoli, da registrare nella sua vita. Che da ieri non potrà più scrupolosamente raccontare. Addio Nora. Dio ti accolga.