di Licia Claps*
Non ho nulla contro il caro e stimato Giso Amendola. Era però prevedibile che il suo passato politico sarebbe tornato al centro del dibattito. Parlo per me: non sono mai stata di destra. Né da adolescente, né per caso. E chi mi conosce davvero sa che è così. Può accadere, tuttavia, che persone capaci di discernere con intelligenza e autonomia scelgano un credo politico diverso dal nostro. È proprio l’antitesi del “credo” a spaventarmi: quando si smette di ragionare e ci si lascia guidare soltanto dall’appartenenza. Da donna libera, prima ancora che da iscritta al PSI, ritengo legittima la protesta dell’opposizione sulla presentazione del libro dedicato a Carlo Falvella. È legittima perché siamo in democrazia e perché il dissenso fa parte del confronto democratico. Legittima, sì. Ma non la condivido. Parlo da semplice cittadina, una persona che, al di là di ogni appartenenza politica, cerca di non mettere mai da parte né la mente né il cuore. L’assassinio di un giovane resta tale. Non ha e non deve avere colori, bandiere o appartenenze. La morte di un ragazzo merita di essere ricordata, affinché serva da monito e non si ripetano mai più tragedie simili. Andiamo oltre gli steccati ideologici. Pensiamo al dolore di una madre, di un padre, di un figlio, di un nipote. Molti di noi sono genitori o nonni. Davanti alla perdita di una giovane vita non dovrebbe esistere una destra o una sinistra che abbiano più ragione dell’altra. Servono lucidità, umanità e tanto buon cuore. Quanto alla possibilità di presentare un libro dedicato a Carlo Falvella, ricordo innanzitutto a me stessa e a tutti che la Casa Comunale è la casa di tutti. Di tutti, nessuno escluso. Il modo migliore per affrontare un’iniziativa che può suscitare opinioni diverse non è impedirla, ma partecipare, ascoltare e confrontarsi. Chi nega o ostacola il confronto difficilmente rende un buon servizio alla democrazia e al pluralismo. Proviamo a trasformare il dialogo con chi la pensa diversamente da noi in un’occasione di crescita reciproca. Solo così il confronto può diventare davvero costruttivo.
*candidata al consiglio comunale di Salerno con Avanti Psi






