Ripascimento, De Luca: Accertamenti rigorosi - Le Cronache Ultimora
Ultimora

Ripascimento, De Luca: Accertamenti rigorosi

Ripascimento, De Luca: Accertamenti rigorosi

di Erika Noschese

Consulenti specializzati nelle opere a mare. Il sindaco Vincenzo De Luca, dopo la nota del consorzio stabile Infratech, ditta incaricata dei lavori, accende nuovamente i riflettori sul delicato tema del ripascimento alla luce delle accuse rivolte dal primo cittadino per i lavori bloccati a causa di materiale non conforme. La Infratech, infatti, attraverso una nota, ha respinto al mittente ogni accusa, chiarendo che «tutto il materiale sabbioso presente sull’arenile è stato campionato sui cumuli, analizzato in laboratorio e autorizzato formalmente alla posa in opera dal Comune. Non è entrato in spiaggia un solo granello che non fosse stato avallato dall’Amministrazione». Pronta la replica del primo cittadino: «Faremo un accertamento rigorosissimo. Si tratta di una vicenda che mi sono trovato ad affrontare adesso e sarà necessario verificare quanto accaduto un anno fa, a partire dai permessi rilasciati e dalle procedure seguite. Non abbiamo alcuna volontà persecutoria nei confronti di nessuno. Il nostro unico interesse è che il lavoro venga svolto correttamente e nel pieno rispetto delle regole – ha detto il sindaco – Credo che ci avvarremo anche del supporto di consulenti specializzati nelle opere a mare. Ricordo, ad esempio, l’ingegnere Roberto Guiducci, professionista di grande esperienza nel settore. Chiederemo una consulenza qualificata per garantire la massima trasparenza e serenità a tutti, innanzitutto ai cittadini e all’amministrazione comunale. Se saranno emersi errori, verranno riconosciuti e corretti. Se saranno state compiute scelte sbagliate, dovranno essere rettificate senza alcun ritardo». Il primo cittadino conferma poi la linea del pugno duro: «Non guarderemo in faccia a nessuno, ma al tempo stesso rispetteremo tutti. Ribadisco che non esiste alcuna volontà persecutoria. Nell’immediato sono favorevole all’apertura di un varco che consenta ai cittadini di Torrione di accedere al mare, anche perché non esistono problemi di carattere sanitario. Non ci sarà la classica spiaggia di sabbia dorata, ma i cittadini frequentano comunque quell’area e quindi è inutile fare finta di niente. Consentiamo loro di raggiungere il mare. Successivamente, considerato che durante i tre mesi estivi non è possibile effettuare lavori per le limitazioni imposte dalla Capitaneria di Porto, a settembre vorrei riprendere in mano questo dossier e affrontarlo in maniera seria, corretta, civile e rispettosa nei confronti di tutti». Intanto, l’Associazione Ottantaquattrocento, presieduta da Mariarosaria Vitiello, esprime forte preoccupazione per le condizioni dell’arenile della spiaggia di Torrione e per il dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane in relazione agli interventi di ripascimento realizzati sul litorale. «Le diverse posizioni emerse pubblicamente tra i soggetti coinvolti, unitamente alle segnalazioni provenienti da cittadini e frequentatori della spiaggia, evidenziano la necessità di una valutazione tecnica indipendente e scientificamente fondata che possa contribuire a fare chiarezza su una questione di rilevante interesse ambientale e pubblico – ha dichiarato la presidente dell’associazione – Siamo consapevoli che la materia presenta aspetti complessi che riguardano la geologia costiera, la dinamica dei sedimenti, la compatibilità dei materiali utilizzati per il ripascimento e più in generale la tutela dell’equilibrio ambientale del litorale. Proprio per questo che riteniamo che il contributo delle competenze professionali e scientifiche sia oggi indispensabile». L’associazione rivolge pertanto un appello all’Ordine dei Geologi della Campania affinchè «valuti l’opportunità di promuovere un momento di approfondimento e confronto tecnico aperto ai professionisti del settore, alle associazioni ambientaliste, agli Enti competenti coinvolgendo anche altri Ordini Professionali e Istituzioni Accademiche competenti in materia». L’obiettivo «non è quello di alimentare polemiche o individuare responsabilità ma di favorire una corretta informazione e una migliore comprensione delle problematiche che interessano il tratto costiero di Torrione, nell’interesse della tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale della Città di Salerno – ha aggiunto – Siamo convinti che un confronto fondato su dati, analisi e competenze possa rappresentare un importante contributo alla trasparenza e alla consapevolezza pubblica su una questione che riguarda il presente e il futuro del nostro litorale».