di Claudio Antinori
È lungo l’elenco, in questi giorni, delle dichiarazioni di sindaci e amministratori del territorio riguardanti la sanità nel Cilento. Al centro, ovviamente, ci sono la situazione dell’ospedale di Agropoli, le manifestazioni dei comitati e le rimostranze dei cittadini, tutti uniti nel vedere come centro delle polemiche proprio i primi cittadini e le loro amministrazioni. Nel merito, interviene Mario Capo, membro del comitato “Obiettivo Ospedale”, movimento di cittadini in presidio permanente davanti all’ospedale dal primo giugno. «Il nostro obiettivo – dice – si chiama ospedale e pronto soccorso ad Agropoli. Se facciamo l’errore di concentrarci su modelli, organizzazioni sanitarie, cosa deve fare o non deve fare questa o quella città, si perde di vista il traguardo. È necessario, ad oggi, spostare l’attenzione dalla lotta tra Agropoli e Vallo all’obiettivo che ci siamo prefissati da un anno a questa parte. Non dobbiamo farci ingannare da altri ragionamenti che siano contrari o a favore di qualcuno, di qualcosa, di un territorio o dell’altro. Sindaci e amministratori, di qualsiasi colore politico essi siano, dovrebbero unirsi alla nostra protesta ma con serietà, non con la delibera perché ne sono state fatte tante, se non troppe. Dovrebbero apporre la loro firma all’esposto concretamente, non cercare altre vie che non portano a nulla se non a ulteriori divisioni e a indebolimenti di un sistema sanitario già di per sé non particolarmente forte. La salute e la vita sono temi che non possono aspettare nuovi modelli organizzativi. Essi – conclude – passano in secondo piano, al centro rimane soltanto l’ospedale». L’intervento di Capo fa seguito alla conferenza stampa indetta dal comitato, nella quale si è parlato dell’esposto, firmato e depositato presso la Procura della Repubblica, nel quale sono state denunciate delle gravi omissioni da parte dell’Asl di Salerno incentrate sulla non riapertura del pronto soccorso agropolese. Esposto, e qui parte delle polemiche, non sottoscritto dai primi cittadini del Distretto Sanitario 70, che hanno dichiarato di voler seguire le vie istituzionali e di interlocuzione con l’Azienda Sanitaria Locale. Nel frattempo, arriva finalmente una nota positiva e a renderla pubblica è Massimo La Porta, consigliere comunale di opposizione. «È stata finalmente convocata la conferenza dei capigruppo per definire il consiglio comunale monotematico sulla sanità, richiesto dalle opposizioni – spiega –. Si discuterà pubblicamente del futuro dell’ospedale di Agropoli, del pronto soccorso e dei servizi sanitari che il territorio attende da anni. La salute riguarda tutti e il confronto deve avvenire alla luce del sole, con la partecipazione della comunità – termina –. Meno annunci, più risposte». Finalmente, si terrà l’assise comunale tanto attesa, alla quale potranno partecipare anche i cittadini, non soltanto come spettatori ma come portatori di contributi alla discussione. Il consiglio monotematico è stato chiesto dalla minoranza e firmato da tutti i consiglieri, uno dei pochissimi atti pro ospedale che portano la firma della maggioranza consiliare.





