Salerno. Scompare frate Michele Bochicchio - Le Cronache Salerno
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Salerno. Scompare frate Michele Bochicchio

Salerno. Scompare frate Michele Bochicchio

Ha pregato e lavorato. E da francescano ha studiato. E ha unito studio e vita, passando dalla mente al cuore. Fra Emanuele Bochicchio, già ministro provinciale dei Frati Minori Francescani non è più. Ha lasciato una traccia di vita, preghiera e studio accompagnato dall’autorità di Sant’Agostino che dimostrò la necessità per i teologi di assumere le dottrine dei filosofi. L’ultimo saluto dei suoi confratelli e di tanti fedeli è avvenuto nella Chiesa Sacro Cuore del Convento di piazza Ferrovia a Salerno. “Lui era uno dei nostri” lo ricorda con rimpianto lo storico Giampaolo D’Andrea riscoprendo l’anagrafe storiografica che tra Salerno e Potenza ha annoverato numerosi studiosi della “scuola” del professor Antonio Cestaro. “Fra. Emanuele ha dedicato gran parte della propria vita alla ricerca storica, all’insegnamento, alla formazione al Servizio dell Ordine. Accanto all’attività di ricerca ha svolto con generosità il ministero sacerdotale e numerosi incarichi di governo, di formazione e di animazione pastorale per le sua capacità umane, culturali e spirituali nel cammino dika Provincia francescana salernitano-lucana e delle chiese locali”. Lo ricorda così il ministro provinciale Fr. Antonio Michele Ridolfi, cilentano di nascita, padre guardiano del Convento di Sorrento Frate Emanuele Bochicchio, al secolo Michele Antonio, nacque a Forenza (Potenza) e fu ordinato sacerdote nel 1965. Si laureò a Roma in filosofia e storia e divenne professore al liceo “Fermi” di Muro Lucano, Numerosi studi sul francescanesimo e a 800 anni dalla morte di San Francesco resta la sua conferenza al Tetro Stabile di Potenza dedicata “alla pianticella di Francesco: tra storia e memorie, una profezia per ieri e per oggi” per lu, frate minore, che continuò a predicare il bene comune e la scelta dei poveri. ant.man.