Giunta, lo schema di De luca - Le Cronache Ultimora
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Giunta, lo schema di De luca

Giunta, lo schema di De luca

di Erika Noschese

Chi lo conosce bene e chi lo ha incontrato in questi giorni lo descrive come un uomo irritato, amareggiato, tutt’altro che soddisfatto. Vincenzo De Luca, neo sindaco di Salerno, ha scelto la strada del silenzio e continua a sottrarsi ai riflettori. A quasi una settimana dalla sua elezione, del primo cittadino si sono perse le tracce, almeno pubbliche perchè nel frattempo ha già avviato la sua rivoluzione in città, a partire dai parcheggiatori abusivi: nessuna conferenza stampa, nessuna analisi del voto, nessuna uscita pubblica e, soprattutto, nessun confronto con gli organi di informazione. Dal giorno delle elezioni a oggi, l’unica apparizione è stata una diretta sui social network durante la quale si è limitato a ringraziare gli elettori per la fiducia accordatagli e a ribadire le linee guida del programma che intende portare avanti nei prossimi anni. Per il resto, nessuna dichiarazione e nessuna indicazione politica sul nuovo corso amministrativo. Ed è proprio all’insegna della riservatezza che prosegue il suo percorso da sindaco. Lunedì è prevista la proclamazione degli eletti, ma De Luca non dovrebbe essere presente. Una scelta che, considerato l’atteggiamento degli ultimi giorni, non sorprende più di tanto. A questo punto non è escluso che possa disertare anche le celebrazioni per la Festa della Repubblica in programma il prossimo 2 giugno. Nel frattempo, proprio la giornata di lunedì potrebbe rappresentare il primo vero passaggio operativo della nuova amministrazione. De Luca potrebbe infatti procedere con l’assegnazione delle deleghe assessorili, avviando concretamente la macchina comunale e preparando la convocazione del primo Consiglio comunale. La nuova giunta dovrebbe essere composta da sette assessori politici e da un tecnico esterno. In modo che le donne in giunta possono essere tre. Per l’esterno prende quota il nome di Nicola Ciancio, attuale presidente di EcoAmbiente. A lui potrebbe essere affidata la delega all’Ambiente, settore considerato strategico e particolarmente caro a De Luca ma anche il bilancio, in virtù della sua professione. Il tema della pulizia della città e del decoro urbano, infatti, è stato uno dei punti centrali della campagna elettorale dell’ex presidente della Regione Campania. Tra gli assessori politici, un posto di primo piano dovrebbe spettare a Nino Savastano, autentico recordman di preferenze e primo eletto in assoluto. Per lui si profila la delega alle Politiche Sociali, sport e, con ogni probabilità, anche quella di vicesindaco, salvo che De Luca non decida di assegnare l’incarico a una donna per garantire un maggiore equilibrio all’interno dell’esecutivo. Nella squadra di governo dovrebbero trovare spazio anche Rocco Galdi, che ambisce all’Urbanistica, e Dario Loffredo, indicato come possibile assessore al commercio, se De Luca mantiene la delega dei Lavori pubblici. In quota Salerno per i Giovani, invece, dovrebbe entrare in giunta Paola De Roberto. Spazio anche a Paky Memoli per la lista A Testa Alta e a Gaetana Falcone in rappresentanza dei Cristiani Democratici. Più complessa la situazione in casa Avanti Salerno Psi. Il partito potrebbe infatti decidere di lasciare fuori dall’esecutivo sia Simona Calzaretti sia Massimiliano Natella. Al momento, l’ipotesi più accreditata porta a Silvano Del Duca, attuale segretario provinciale socialista. A lui potrebbe essere affidata la delega al Turismo, una scelta che consentirebbe di mantenere un canale privilegiato con la Regione Campania. A Palazzo Santa Lucia, infatti, l’assessorato regionale al Turismo è guidato da Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi. Per Natella, invece, potrebbe profilarsi un ruolo meno centrale ma comunque significativo, con la guida del gruppo consiliare e la presidenza di una commissione permanente. Con questo schema alla presidenza del Consiglio comunale. è pronto Alessandro Ferrara in virtù dell’ampio consenso ottenuto alle urne. L’ex assessore al Turismo, inoltre, conosce bene il ruolo, avendolo già ricoperto in passato. Salvo sorprese lo schema è pronto. Le manovre, però, non riguardano soltanto la maggioranza. Anche tra i banchi dell’opposizione si lavora alla definizione dei nuovi assetti istituzionali. Al centro delle trattative c’è la presidenza della Commissione Trasparenza, incarico che negli ultimi anni è stato ricoperto da Antonio Cammarota. Il centrodestra vorrebbe portare a casa il risultato ma il confronto ancora deve avviarsi seriamente e la partita è tutta da giocare.