Offese in Consiglio a Sarno, Dichiarazione del Sindaco Squillante - Le Cronache Provincia
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Offese in Consiglio a Sarno, Dichiarazione del Sindaco Squillante

Offese in Consiglio a Sarno, Dichiarazione del Sindaco Squillante

“L’Amministrazione comunale, a seguito dei gravi fatti verificatisi nel corso della seduta straordinaria del Consiglio Comunale del 14 maggio 2026 e della successiva diffusione sui social network di contenuti ritenuti diffamatori, ha ritenuto doveroso attivare ogni iniziativa necessaria a tutela dell’onorabilità, della credibilità e del prestigio istituzionale dell’Ente.

Nel corso della seduta consiliare, trasmessa in diretta streaming sui canali istituzionali del Comune di Sarno ed alla presenza di numerosi cittadini, sono state pronunciate espressioni di inaudita gravità nei confronti del Sindaco, della Giunta e dei Consiglieri di maggioranza, ulteriormente aggravate dalla successiva pubblicazione di contenuti social apertamente lesivi dell’immagine e della dignità dell’Amministrazione comunale.

Le parole utilizzate non meritano neppure di essere ripetute pubblicamente: il rispetto dovuto alle istituzioni, ai cittadini ed al senso stesso del confronto democratico impone di non alimentare ulteriormente un linguaggio che mortifica il decoro civile ed istituzionale.

È naturale che il dibattito politico, soprattutto su questioni particolarmente delicate per la città, possa svilupparsi con toni accesi; tuttavia esiste un limite che non può e non deve essere oltrepassato, ed è quello del rispetto della persona, della dignità individuale e delle istituzioni democratiche.

Prima ancora delle funzioni pubbliche ricoperte, siamo uomini e donne, professionisti, padri e madri, che svolgono il proprio ruolo con responsabilità e spirito di servizio verso la comunità. Per questo non può essere tollerata alcuna forma di aggressione verbale, delegittimazione personale o diffusione di contenuti diffamatori diretti a colpire non soltanto l’azione amministrativa, ma la dignità stessa delle persone.

Alla luce di tali circostanze, e ritenendo che i fatti possano presentare profili di rilevanza penale ai sensi degli artt. 341 bis, 342 e 595 del codice penale, è stata autorizzata la proposizione di formale denuncia-querela affinché le competenti Autorità possano procedere ad ogni necessario accertamento”.

Così il Sindaco Francesco Squillante