Salernitana, senza tregua: c'è il Ravenna - Le Cronache Salernitana
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Salernitana, senza tregua: c’è il Ravenna

Salernitana, senza tregua: c’è il Ravenna

di Marco De Martino

SALERNO – Senza tregua, senza respiro, senza sosta. La Salernitana è pronta a vivere altri novanta minuti di emozioni, sofferenze e speranze, appena 72 ore dopo quelle vissute durante il derby contro la Casertana. Stavolta a frapporsi sulla strada per la serie B c’è un altro acerrimo rivale dei granata, Andrea Mandorlini alla guida del suo Ravenna. Un personaggio che rievoca spettri vecchi di quindici anni e che fanno ormai parte della storia ultra centenaria del club granata. Occhio però a confondere l’avversario che bisognerà affrontare e battere questa sera e mercoledì prossimo: non Mandorlini ma il Ravenna, squadra navigata e con caratteristiche tecniche e tattiche molto simili a quella granata. L’ex tecnico del Verona di certo verrà accolto da un clima inevitabilmente ostile ma è chiaro che, dopo l’esperienza accumulata in questi ultimi tre lustri, la tifoseria granata ha raggiunto una maturità tale da potersi permettere di snobbare un personaggio che ha sbagliato e, cosa ancor più grave, si è nascosto dietro la banale scusa della “goliardia” senza mai accennare un pentimento o abbozzare delle scuse.
AVVERSARIO ESPERTO E DI QUALITA’ Tornando al dato più importante, quello tecnico, la Salernitana dovrà essere brava a non sottovalutare un avversario giunto non senza soffrire ai quarti. Il Ravenna è infatti arrivato alla seconda fase nazionale dei play off grazie al miglior piazzamento in classifica e dopo il doppio pareggio ottenuto contro il Cittadella: un 2-2 al Tombolato e un 1-1 al Benelli, entrambi conquistati in rimonta e non senza un pizzico di fortuna. I giallorossi sono però una compagine molto temibile, costruita con tanti nomi importanti ed elementi con esperienze in categorie superiori, un po’ come la Salernitana. Spiccano la mezzala Tenkorang, il centrocampista ex Cagliari e Benevento Nicolas Viola e soprattutto la coppia d’attacco composta da Stefano Okaka e Manuel Fischnaller. Proprio quest’ultimo, a inizio stagione in forza al Trapani, sembrava molto vicino ad approdare alla Salernitana durante il mercato di gennaio, ma il club granata virò poi su Facundo Lescano. Sia l’argentino sia Fischnaller hanno avuto il medesimo rendimento in campionato: 16 presenze e 8 gol per entrambi. Nei play off, invece, l’altoatesino ha già siglato 2 reti in due presenze, contro l’unico centro del bomber granata, realizzato al Pinto.
GLI SCENARI Rispetto al derby con la Casertana gli scenari qualificazione sono diametralmente opposti. Stavolta sarà la Salernitana a dover ribaltare il vantaggio vantato dal Ravenna grazie ai 4 punti in più collezionati durante la regular season. Dunque la squadra di Cosmi non potrà speculare sul risultato e, paradossalmente, visto quanto successo nel doppio confronto con la Casertana, questo potrebbe essere un bene. La gestione del doppio vantaggio sui falchetti, nel secondo tempo del match d’andata e nei 90’ dell’Arechi, da parte della Salernitana è stata piuttosto farraginosa. Discorso diverso quando, nell’arco della stagione, i granata sono stati chiamati alla rimonta restando sulla corda fino alla fine. Di certo gran parte delle possibilità di qualificazione Golemic e compagni se le giocheranno stasera, supportati da oltre ventimila cuori granata pronti a dar vita all’ennesima coreografia mozzafiato. Una passione ed un calore che farà ancora una volta il giro d’Italia, con buona pace di chi continua ad essere portatore sano di odio razziale. Salerno è pronta a dare l’ennesima lezione di amore a chi, invece, conosce solo il rancore. La Salernitana, sul campo, proverà a ricambiare alimentando quello che, per ora, resta ancora un sogno.