Fico sulle Pisano: "Basta ricatti tra lavoro e salute" - Le Cronache Ultimora
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Fico sulle Pisano: “Basta ricatti tra lavoro e salute”

Fico sulle Pisano: “Basta ricatti tra lavoro e salute”

di Erika Noschese

I fondi per la ristrutturazione dello stadio Arechi e del Palatulimieri sono stati ufficialmente sbloccati. La svolta per l’impiantistica sportiva salernitana è stata annunciata ieri al Polo Nautico di Salerno, in occasione della tappa locale di “NOVA – Parola all’Italia”, l’iniziativa nazionale promossa dal Movimento 5 Stelle per raccogliere contributi utili alla definizione delle priorità del futuro programma di governo. Nel corso dell’incontro con i cittadini, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e l’assessore regionale all’Ambiente e al Ciclo integrato delle acque, Claudia Pecoraro, hanno fatto il punto sul piano di investimenti e sulle grandi sfide politiche nazionali e locali. La rimodulazione delle risorse finanziarie rappresenta il tassello decisivo per l’avvio dei cantieri, rimasti a lungo in una fase di stallo a causa di vincoli burocratici europei. “Sullo stadio Arechi i fondi ci sono, la situazione si è sbloccata ed è esattamente ciò che avevo promesso e garantito qualche settimana fa”, ha dichiarato il presidente della Regione Roberto Fico, confermando la piena prosecuzione dell’iter amministrativo. I dettagli tecnici dell’operazione finanziaria e la complessa articolazione dei lavori sono stati illustrati dall’assessore Claudia Pecoraro, che ha spiegato come l’amministrazione sia riuscita a superare l’impasse sui fondi comunitari. “Come promesso dal presidente Fico al momento del suo insediamento, la soluzione è stata trovata individuando una fonte di finanziamento diversa”, ha precisato l’esponente della giunta regionale. “Dalla rivisitazione a medio termine era infatti emerso che sui fondi Fesr non potevano essere computati gli impianti sportivi. Per questo motivo la ristrutturazione dell’Arechi e i lavori al Palatulimieri rischiavano di restare bloccati. Questa operazione di bilancio della Regione Campania ha permesso di mantenere la parola data alla città di Salerno, consentendo lo sblocco definitivo delle opere”. L’intervento urbanistico e sportivo seguirà una precisa programmazione a tappe per non compromettere lo svolgimento delle attività agonistiche del territorio. “Attualmente l’Arus, l’azienda regionale che gestisce l’appalto, sta provvedendo all’avvio delle procedure”, ha aggiunto Pecoraro, specificando che l’avanzamento dei cantieri avverrà per lotti funzionali. “Il cronoprogramma prevede in questa fase la demolizione del Palatulimieri e la contestuale ristrutturazione del campo Volpe, in modo da disporre di una struttura idonea a ospitare temporaneamente le competizioni sportive. Solo successivamente si passerà alla riqualificazione dell’Arechi, poiché non è possibile avviare i lavori sullo stadio principale senza avere il Volpe pienamente operativo. Questo intervento costituisce il secondo lotto funzionale, che segue temporalmente il primo lotto relativo all’abbattimento del vecchio depuratore e alla bonifica dei suoli”. Riguardo alla tempistica complessiva, l’assessore ha concluso spiegando che “il piano dovrebbe rispettare le scadenze previste, pur considerando i fisiologici slittamenti che possono interessare le opere pubbliche di questa portata”. L’appuntamento salernitano di “Nova” ha offerto ai vertici regionali l’occasione per delineare le linee guida della piattaforma programmatica che il Movimento 5 Stelle intende proporre alla coalizione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. “Ieri abbiamo organizzato i punti Nova in tantissime città italiane”, ha spiegato Roberto Fico. “Stiamo costruendo un programma dal basso, ricco di contenuti forti e radicali elaborati direttamente dai cittadini. Presenteremo questa proposta al campo progressista con l’obiettivo di vincere la sfida del governo nazionale”. Tra le priorità indicate dal presidente della Regione spiccano la tutela del lavoro, la gestione dei beni comuni e il rilancio degli investimenti industriali. “È indispensabile approvare una legge sul salario minimo, perché è inaccettabile che oggi le paghe siano inferiori ai nove euro lordi all’ora”, ha sottolineato Fico. “Dobbiamo inoltre istituire un’Agenzia Nazionale dell’acqua pubblica, un tema che consideriamo fondamentale per il futuro e su cui stiamo già lavorando qui in Campania. Parallelamente, è necessario arginare la crisis industriale attraverso investimenti mirati e definire un grande piano energetico nazionale”. L’orizzonte politico del movimento resta saldamente ancorato alla costruzione di una coalizione stabile, nonostante le diverse dinamiche registrate a livello locale nei vari territori della provincia. Interpellato sulla mancata convergenza delle forze progressiste nel capoluogo e sul suo successivo impegno a Cava de’ Tirreni a sostegno del candidato del campo largo, Fico ha minimizzato le divisioni: “Ci sono altri comuni dove non si è riusciti a trovare un accordo locale, ma questo non pregiudica il quadro complessivo. Il nostro obiettivo resta quello di lavorare per un campo progressista unito e compatto, capace di imporsi alle elezioni nazionali”. Un risultato, quello dello sblocco dei fondi per lo stadio, che Pecoraro attribuisce anche alla forte sinergia istituzionale sviluppatasi all’interno dell’esecutivo regionale: “C’è stato un grande impegno da parte degli assessori salernitani della coalizione, a cominciare dall’assessore allo Sport Fierla Zabatta in quota Avp. La compagine salernitana nell’esecutivo regionale è numericamente importante e radicata sul territorio, e questo ha permesso di dare un impulso decisivo alle istanze della cittadinanza”. A margine del dibattito, il presidente Fico ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione in merito alle imminenti elezioni amministrative. Una scelta di stretta prudenza politica, dettata dall’evidente situazione di difficoltà determinata dall’assenza del campo largo sul territorio. Lo scenario locale vede infatti una netta spartizione delle forze, con una coalizione composta da M5S e AVS da un lato, e il blocco costituito dal Pd (pur privato del proprio simbolo ufficiale), dalle liste civiche di matrice deluchiana e dal Psi dall’altro. Durante il suo intervento pubblico all’evento, l’ex presidente della Camera ha invece voluto dedicare un passaggio molto fermo alla complessa e sentita vicenda delle Fonderie Pisano, invocando una netta inversione di tendenza rispetto al passato: “Bisogna dire basta al ricatto tra salute e lavoro”. Fico ha poi concluso il suo ragionamento con una presa di posizione categorica a tutela dei cittadini: “Se dobbiamo scegliere, scegliamo la salute”.