Baronissi, il sindaco Petta lancia il futuro - Le Cronache Provincia
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Baronissi, il sindaco Petta lancia il futuro

Baronissi, il sindaco Petta lancia il futuro

«Noi continuiamo a lavorare sui fatti, sui progetti e sugli atti amministrativi. Credo che i cittadini valutino soprattutto questo: la capacità di affrontare i problemi e dare risposte concrete». A dirlo Anna Petta, sindaca di Baronissi, replicando alle accuse lanciate dall’opposizione attraverso queste colonne.

Sindaco Petta, partiamo da un bilancio di quest’amministrazione…

«Credo che il bilancio di questi primi due anni sia positivo, ma soprattutto concreto. Abbiamo lavorato fin da subito su alcune direttrici chiare: infrastrutture, qualità della vita e programmazione strategica. Stiamo portando avanti opere attese da tempo, intervenendo sulla mobilità, sulla rigenerazione urbana e sul miglioramento dei servizi, senza mai perdere il contatto con i bisogni quotidiani delle famiglie. Allo stesso tempo abbiamo rafforzato il rapporto con l’Università, che rappresenta una grande opportunità di crescita per Baronissi e per tutto il territorio. La nostra idea è quella di una città moderna, sostenibile e più attrattiva, ma anche capace di valorizzare le frazioni e mantenere forte il senso di comunità. Abbiamo scelto un metodo amministrativo fatto di ascolto, presenza costante e dialogo con i cittadini. E credo che questa attenzione oggi venga percepita».

Baronissi protagonista degli European Universities Games…

«Per Baronissi è una grande occasione internazionale e anche un motivo di orgoglio. Gli European Universities Games non rappresentano soltanto un evento sportivo, ma una straordinaria opportunità di crescita per la città. Con l’Università degli Studi di Salerno stiamo costruendo una collaborazione strategica che porterà sul territorio studenti e atleti da tutta Europa. Questo significa visibilità, turismo, indotto economico, ma anche una nuova apertura culturale e sociale. Il nuovo polo sportivo nell’area universitaria è un investimento importante perché lascerà strutture moderne e spazi che resteranno patrimonio stabile della città anche dopo i Giochi. Io credo che Baronissi debba avere l’ambizione di diventare sempre più una città universitaria europea, capace di creare opportunità soprattutto per i giovani».

Di recente c’è stato un consiglio comunale molto acceso. Cosa risponde all’opposizione?

«Il confronto politico è normale ed è anche giusto che ci sia, soprattutto quando si amministrano territori complessi. Però il dibattito deve sempre restare dentro il rispetto istituzionale e il confronto sui contenuti. Noi continuiamo a lavorare sui fatti, sui progetti e sugli atti amministrativi. Credo che i cittadini valutino soprattutto questo: la capacità di affrontare i problemi e dare risposte concrete. Abbiamo affrontato e stiamo affrontando criticità molto datate, che stanno trovando conclusione grazie a un impegno importante e anche a uno sforzo economico significativo da parte dell’ente. Governare significa fare scelte, programmare e assumersi responsabilità anche difficili. Rivendico uno stile amministrativo aperto al dialogo ma fermo nelle decisioni. Siamo sempre disponibili al confronto costruttivo, molto meno alle polemiche strumentali».

Ancora disagi e tensioni per il passaggio a livello. Nei giorni scorsi è stata sfiorata la tragedia…

«Per quanto riguarda il sottopasso, ho firmato personalmente la nota di attivazione dell’accordo quadro di progettazione, che ci consentirà di proseguire con gli approfondimenti tecnici necessari per arrivare a una soluzione condivisa e sostenibile. Dopo anni si è finalmente sbloccata la fase della progettazione e oggi stiamo lavorando insieme alla Regione e ai tecnici alla redazione delle ipotesi progettuali per arrivare a una soluzione definitiva. Non possiamo accettare che un’infrastruttura strategica continui a rappresentare una criticità così forte. Per questo stiamo insistendo su soluzioni strutturali e su un percorso tecnico chiaro e condiviso. La sicurezza viene prima di tutto».

Tra i nuovi progetti avviati un parcheggio in via Allende…

«Procedono gli interventi per la realizzazione del nuovo parcheggio in via Allende, che comprenderà 22 posti auto a servizio dell’area. L’opera nasce nell’ambito di una collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, legata anche alla programmazione dei Giochi Europei EUSA 2026, e rappresenta un tassello importante di una più ampia strategia di riorganizzazione e valorizzazione degli spazi urbani. L’intesa con l’Università ha previsto infatti una revisione complessiva delle funzionalità dell’area: da un lato sarà possibile attivare un nuovo accesso all’interno della cosiddetta “Città della Medicina”, migliorando la fruibilità e l’integrazione tra le diverse funzioni universitarie; dall’altro sarà realizzata un’area di sosta in prossimità della zona dei campi di padel, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di mobilità e accessibilità della zona. Si tratta di un intervento che non è isolato, ma che rientra in una visione complessiva di riqualificazione urbana, in cui la mobilità, i servizi e la qualità degli spazi pubblici vengono ripensati in maniera integrata. Accanto a questo, stiamo portando avanti anche altre opere: la riqualificazione dell’ex casa parrocchiale a via Sant’Andrea, l’allargamento del parcheggio in via Tommaso Sanseverino a sostegno delle attività commerciali, oltre ad ulteriori interventi programmati che saranno realizzati nel corso dell’anno».

Quali progetti a breve e medio periodo?

«Abbiamo una programmazione molto chiara e diversi interventi già avviati. Nel breve periodo vogliamo accelerare sui cantieri finanziati, sulla manutenzione urbana, sulla sicurezza e sulla mobilità. In parallelo continueremo a lavorare sugli impianti sportivi, sugli spazi pubblici e sulla valorizzazione delle frazioni, che rappresentano una parte fondamentale dell’identità di Baronissi. Nel medio periodo l’obiettivo è consolidare Baronissi come città universitaria, sostenibile e innovativa, capace di attrarre giovani, famiglie e investimenti. Puntiamo molto anche sulla transizione ecologica, sulla digitalizzazione dei servizi e sulla creazione di nuove opportunità culturali e sociali. La sfida è costruire una città sempre più moderna, senza perdere il suo senso di comunità e la propria identità».

Erika Noschese