Porto di Pastena, primo stop della Commissione VIA - Le Cronache Ultimora
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Porto di Pastena, primo stop della Commissione VIA

Porto di Pastena, primo stop della Commissione VIA

Le osservazioni presentate nell’ambito della procedura VIA sul progetto del porto di Pastena hanno trovato un primo riscontro concreto. La Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente ha infatti richiesto alla società Polo Nautico Srl una serie di integrazioni significative allo Studio di Impatto Ambientale, evidenziando criticità rilevanti nella documentazione progettuale e negli studi presentati. Secondo quanto emerge dal provvedimento ministeriale, si rende necessario «motivare gli interventi non solo per ragioni di ritorno economico per il proponente, ma tenendo conto dello stato attuale dei luoghi e del tradizionale impiego del litorale e della spiaggia da parte della popolazione residente». Dovranno inoltre essere aggiornati dati tecnici ormai datati — in alcuni casi risalenti al 2008 e al 2011 — e approfondite numerose componenti fondamentali, tra cui gli impatti ambientali e paesaggistici, gli effetti cumulativi, il traffico, la qualità dell’aria, la biodiversità marina e l’impatto sulla dinamica costiera. La Commissione chiede inoltre al proponente di rispondere puntualmente a tutte le osservazioni, confermando di fatto la fondatezza delle criticità segnalate fin dall’inizio dal Comitato. «Al centro della questione resta il valore del Porticciolo di Pastena, considerato da tutti i salernitani un bene collettivo e un punto di incontro tra la città e il mare», hanno dichiarato dal comitato “Giù le mani dal Porticciolo”, sottolineando che «la richiesta di integrazioni rappresenta un primo importante segnale della necessità di una revisione». Tuttavia, aggiungono, «è prioritario richiamare l’attenzione anche sul piano politico». «Tanti candidati sindaci si stanno, a parole, esponendo sulla questione Porticciolo, diventata un tema centrale della campagna elettorale. È però necessario ricordare che il Comitato, nei dodici anni in cui il progetto è rimasto dormiente, è sempre stato vigile e presente, mantenendo alta l’attenzione su questo tratto di costa e intervenendo tempestivamente con osservazioni puntuali non appena la procedura VIA è stata resa pubblica. Ci chiediamo oggi se questa attenzione politica sarebbe emersa con la stessa forza se il Comitato non avesse svolto questo lavoro costante di presidio e informazione». Non manca poi l’attacco ai candidati sindaci: «Allo stesso tempo, non può passare inosservato che molti degli stessi candidati che oggi prendono posizione contro questo progetto hanno, nel tempo, sostenuto o promosso modelli di sviluppo basati su logiche di sfruttamento e rendita, non solo per il porticciolo ma per diverse parti della città. Tra questi, il candidato Vincenzo De Luca, lo stesso che dodici anni fa ha sostenuto e approvato il progetto del porto di Pastena e che oggi lo definisce una “colata di cemento a mare”. Un cambio di posizione che non possiamo che accogliere con favore, ma che deve necessariamente tradursi in impegni concreti e coerenti; in caso contrario, rischia di restare una semplice dichiarazione da campagna elettorale». «Chiunque sarà chiamato ad amministrare — conclude il Comitato — dichiari pubblicamente e in modo inequivocabile che si impegnerà a intervenire in maniera decisa sugli strumenti urbanistici, a partire dal PUC, per eliminare definitivamente questo progetto, alla luce di un mutato interesse pubblico, e introdurre forme di tutela forti e durature sul Porticciolo di Pastena e su altre aree sensibili del territorio». Il Comitato ha infine ribadito che continuerà a restare vigile, attento e pronto a contrastare ogni tentativo di privatizzazione e sfruttamento del patrimonio collettivo della città, affinché il porticciolo resti un bene pubblico, accessibile e condiviso.