Mari: Acocella fa campagna elettorale da presidente del Martucci - Le Cronache Salerno
Salerno

Mari: Acocella fa campagna elettorale da presidente del Martucci

Mari: Acocella fa campagna elettorale da presidente del Martucci

Finisce nella bufera il presidente del Consiglio di amministrazione del Conservatorio Martucci di Salerno, Vittorio Acocella. Al centro della polemica la decisione di sponsorizzare due candidati al consiglio comunale di Salerno, utilizzando il suo ruolo al Martucci. Ad esprimere indignazione il deputato salernitano di Avs, Franco Mari, che annuncia la volontà di presentare una interrogazione parlamentare per far luce su quanto accaduto. Acocella, infatti, attraverso i canali social, sponsorizza due dei candidati al consiglio comunale, con la civica Forza Salerno, mettendo in evidenza proprio il ruolo che di recente gli è stato affidato. Una nomina politica, sia chiaro, ma in un ente che dovrebbe essere apolitico e apartitico, nel rispetto delle sensibilità dei docenti, dei dipendenti e soprattutto degli studenti. “Non siamo di fronte a una semplice caduta di stile, ma a una vera e propria ammissione politica che chiama in causa il corretto funzionamento delle istituzioni pubbliche”, ha dichiarato Franco Mari, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, in merito al post pubblicato dal neo presidente del Conservatorio “Martucci” di Salerno, Vittoria Acocella, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare alla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Le parole utilizzate dal presidente Acocella – prosegue Mari – sono estremamente chiare e, proprio per questo, ancora più gravi. Egli rivendica apertamente che la propria nomina sia il punto di arrivo di un lungo percorso politico all’interno di Forza Italia, partito nel quale ha militato sin dai tempi della formazione scolastica e universitaria. Non si tratta di una ricostruzione fatta da terzi: è lo stesso interessato a collegare direttamente il proprio incarico istituzionale a una militanza politica”. Secondo il deputato di AVS, il passaggio più problematico del post è proprio quello in cui Acocella descrive il ruolo come esito naturale di una traiettoria di impegno partitico: “Quando si afferma che la militanza politica ‘permette a chi fa politica di poter amministrare enti, istituzioni, territori’, si compie un salto pericoloso. Si trasmette l’idea che gli incarichi pubblici non siano il frutto di selezioni fondate esclusivamente su competenze e merito, ma rappresentino una sorta di approdo conseguente all’appartenenza politica”. Mari sottolinea anche un ulteriore elemento di criticità: “Nel post non manca, inoltre, un esplicito richiamo a figure e dinamiche elettorali locali, con riferimenti a giovani militanti e a passate campagne provinciali. Un linguaggio che, di fatto, trasforma una funzione istituzionale – quella di presidente di un Conservatorio – in una piattaforma di legittimazione e continuità politica. Questo è inaccettabile”. “Parliamo – aggiunge – di un’istituzione di alta formazione artistica e musicale, che deve essere autonoma, neutrale e orientata esclusivamente alla qualità dell’offerta culturale e formativa. Utilizzare quel ruolo, anche solo simbolicamente, per ribadire appartenenze e percorsi di partito significa snaturarne la funzione”. Da qui la decisione di portare il caso in Parlamento: “Ho presentato un’interrogazione alla ministra Anna Maria Bernini per sapere se ritenga compatibili tali dichiarazioni con i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, e se non ritenga opportuno chiarire i criteri che hanno portato alla nomina”. “La questione – conclude Mari – non è personale, ma profondamente politica e istituzionale. In un momento in cui si chiede ai cittadini fiducia nelle istituzioni, non possiamo permettere che passi il messaggio secondo cui gli incarichi pubblici siano il risultato di appartenenze e fedeltà politiche. Le istituzioni devono essere di tutti, non di parte”.