A Pagani la campagna elettorale entra nel vivo e il quadro politico inizia a delinearsi con maggiore chiarezza. Non si tratta solo di una competizione tra candidati, ma di un passaggio che potrebbe segnare una nuova fase per la città, chiamata a scegliere tra continuità e cambiamento. Il sindaco uscente, Raffaele De Prisco, si presenta al termine del mandato in una condizione complessa. Gli anni di amministrazione sono stati caratterizzati da equilibri non sempre stabili e da una maggioranza che, nel tempo, ha perso compattezza. Il tentativo di riproporsi appare oggi come una sfida impegnativa, in un contesto in cui la percezione diffusa è quella di un ciclo politico che fatica a rilanciarsi. Nel campo del centrodestra si inserisce la candidatura di Massimo D’Onofrio, sostenuta da Forza Italia e dai Moderati per Pagani. Un ritorno che riporta in primo piano una figura già protagonista della politica cittadina, con l’obiettivo di intercettare una parte dell’elettorato moderato. Accanto a questa proposta, emerge con forza la candidatura del dottor Nicola Campitiello, sostenuta da cinque liste civiche e da Fratelli d’Italia, oggi tra i principali riferimenti politici sul territorio. Attorno al suo nome si sta costruendo un’aggregazione ampia, capace di coinvolgere diverse sensibilità e di proporsi come alternativa credibile. Il centrodestra, nel suo complesso, si presenta con più proposte in campo, espressione di una strategia volta a presidiare diversi spazi politici e a intercettare un elettorato articolato. Una dinamica che rende il confronto elettorale particolarmente aperto e competitivo. Sul versante opposto, il centrosinistra appare meno definito. Al momento non emerge una proposta strutturata capace di incidere con forza nella competizione, con il rischio di restare ai margini di una sfida che sembra giocarsi principalmente su altri equilibri. Il dato più evidente resta però la crescente attenzione dei cittadini verso il futuro della città. Dopo anni complessi, la richiesta che emerge è quella di una guida capace di garantire stabilità, visione e capacità amministrativa. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se prevarrà la continuità o se, invece, si affermerà una nuova fase politica. In ogni caso, il voto rappresenterà un passaggio importante per il futuro di Pagani.





