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Cronaca Nocerina

Nocerina, Botte tra i tifosi per lo striscione Assolti in 16

Nocerina, Botte tra i tifosi per lo striscione Assolti in 16

Nocera Inferiore. “Il fatto non sussiste”: sentenza assolutoria per 16 tifosi della Nocerina accusati di rissa. Una decisione emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Nocera Inferiore che chiude un capitolo giudiziario iniziato nell’aprile del 2022. I fatti contestati risalivano a una gara casalinga della squadra rossonera contro il Fasano, dove si era verificato uno scontro tra due gruppi di sostenitori rossoneri all’interno del settore distinti dello stadio di viale San Francesco. L’episodio in questione si era consumato in un contesto di forte passione sportiva ma che in quell’occasione era degenerata in un alterco fisico. Secondo le ricostruzioni e le indagini condotte dalla polizia del locale commissariato, l’origine della diatriba era da ricercarsi in una disputa sull’esposizione di uno striscione. Si ipotizzava che una fazione avesse voluto esporre un vessillo non gradito all’altra, portando a una tensione sfociata poi nella rissa. Il processo ha evidenziato significative difficoltà nel ricostruire in maniera puntuale le singole condotte di ciascun tifoso coinvolto. Dal dibattimento, che ha analizzato le prove e le testimonianze, non sono emersi elementi certi e inequivocabili che potessero attribuire con precisione le azioni specifiche a ogni imputato. Questa carenza probatoria ha rappresentato un ostacolo insormontabile per l’accusa. Di conseguenza, il giudice ha pronunciato una sentenza di assoluzione per tutti i 16 coinvolti, motivando la decisione con la formula “perché il fatto non sussiste”. La sentenza, emessa in primo grado, ha così prosciolto i tifosi dalle accuse. In attesa del deposito delle motivazioni complete della sentenza, l’assoluzione di tutti i tifosi rappresenta un verdetto significativo che sottolinea l’importanza di prove solide e circostanziate per l’affermazione della responsabilità penale, specialmente in contesti dove le dinamiche di gruppo possono rendere complessa l’individuazione delle singole colpe. La decisione mette fine a un procedimento che ha tenuto banco per quasi 4 anni, offrendo un chiarimento legale sulla vicenda che ha coinvolto i sostenitori della Nocerina. Nel collegio difensivo tra gli altri Gregorio Sorrento e Francesco Vicedomini. Intanto a maggio ci sarà l’appello per altri tifosi rossoneri, una decina condannati in primo grado a 60 anni di reclusione a seguito delle violenze del 2013 nella gara interna con il Perugia.