Prosegue la battaglia del comitato “Giù le mani dal Porticciolo”, a difesa dello specchio d’acqua, della piazzetta e della spiaggia di Pastena, su cui oggi insiste un progetto di riqualificazione che prevede la realizzazione di un nuovo porto turistico. Nella giornata di ieri si è registrata una discreta partecipazione all’iniziativa “La Primavera del Porticciolo”, una giornata aperta a tutte e a tutti per vivere, difendere e immaginare insieme il futuro di un luogo simbolo per tanti salernitani. «Il Porticciolo si dimostra, come sempre, un porto sicuro per tutte le attività sociali che spesso non trovano spazio in questa città, sovraccarica di cemento e con pochissimi servizi. Questo è un luogo pedonale, un luogo del cuore, un luogo di cui ci si può solo innamorare, e stiamo provando in tutti i modi a preservarlo, riflettendo anche su quelli che potrebbero essere i possibili miglioramenti. Ma finché ci sarà questo progetto ingombrante, così impattante, che sembra non restituire davvero nulla ai cittadini rispetto a ciò che verrebbe tolto, noi saremo qui in piazza a manifestare», hanno dichiarato dal comitato. «È un luogo della memoria, un luogo del cuore. Tra l’altro ieri (sabato, per chi legge, ndr) il WWF ha deciso di adottare la spiaggia del Porticciolo e ha effettuato un intervento di pulizia. Tante volte questi cittadini, ai quali vengono negati diritti basilari come la mobilità, la felicità e il godimento del bene comune, si ritrovano in questa piazza proprio per ribadire quanto sia importante custodire un luogo del genere per il suo valore identitario e simbolico, per il ruolo che ha per tutta la cittadinanza e per ciò che rappresenta. Bambini, anziani, giovani: una popolazione trasversale, di tutte le età, di tutte le fasce di reddito e con idee diverse, si ritrova qui perché questo luogo piace, perché lo ama e perché vi è affezionata». L’iniziativa si inserisce in un passaggio decisivo: il Porticciolo è da tempo minacciato dal “Porto di Pastena”, un intervento che prevede la cancellazione dell’attuale assetto dell’area, della piazza affacciata sul mare, delle spiagge pubbliche e del rapporto diretto tra quartiere e costa, per fare spazio a un’infrastruttura privata di grandi dimensioni. Il progetto comporterebbe la trasformazione di quasi un chilometro di costa, con nuove volumetrie su demanio marittimo destinate a centri commerciali, box auto, attività turistico-ricettive e, infine, alla nautica da diporto. «Il tutto viene giustificato con una presunta funzione pubblica di “difesa e valorizzazione della costa”, senza che sia chiaro per quale ragione un intervento dichiarato di pubblica utilità debba essere demandato a un soggetto privato, né quali siano i reali benefici per la collettività. Ne emerge un modello pericoloso, fondato su una visione che tende a privilegiare interessi privati a discapito di quelli collettivi, che rischia di sottrarre spazi pubblici, cancellare luoghi vissuti e costruire una barriera tra il quartiere e il mare, configurando di fatto una “non riqualificazione” che sostituisce l’esistente con un’opera totalmente estranea al contesto», hanno poi aggiunto dal comitato, già attivo dal 2012 per la tutela di questo spazio, riconosciuto da molti salernitani come bene comune e parte integrante della memoria collettiva. Tante le attività messe in campo nella giornata di ieri, proseguendo però con la petizione che ha già ottenuto un numero importante di adesioni. Ad ogni cittadino, ad ogni residente della zona, è stato chiesto di raccontare un ricordo legato a quel luogo. Spazio poi al vintage, alla mostra fotografica e alla sana cucina, a dimostrazione di quanto il Porticciolo si presti ad accogliere ogni tipo di attività. Un luogo di ritrovo da tutelare e custodire.





